White paper “Color Light Output”

Epson EBX18 landscape

Nel momento in cui si rende necessaria la scelta di un videoproiettore, gli elementi che vanno considerati sono davvero molto numerosi: la risoluzione, la luminosità, la qualità generale del prodotto, le dimensioni, la connettività e la compatibilità con diversi formati video, così come la semplicità d’uso, la robustezza e la presenza di eventuali accessori.

Volendo fare una comparazione tra differenti modelli unicamente sulla base delle prestazioni il dato più comunemente fornito dai produttori è il valore di luminosità, espresso in ANSI-Lumen, che però spesso non rende efficacemente l’idea delle reali prestazioni del prodotto. Tale parametro infatto è misurato esclusivamente sul bianco, e non rappresenta necessariamente le prestazioni che si ottengono nella proiezione dei vari colori.

La specifica Color Light Output, che è stata presentata nel 2012, fornisce finalmente ai progettisti, agli installatori ed agli utenti un nuovo parametro per effettuare una comparazione tra le prestazioni dei proiettori. I produttori generalmente forniscono i valori relativi alla risoluzione, luminosità del bianco e rapporto di contrasto in merito alle prestazioni del proiettore. Nessuna di queste informazioni è purtroppo in grado di fornire una misura oggettiva delle prestazioni del proiettore in relazione alla resa dei colori, poiché i valori si riferiscono spesso alla misura effettuata unicamente sulla proiezione del bianco. Il Color Light Output è un’unità di misura che finalmente completa le specifiche esistenti e fornisce a progettisti, mettendo a disposizione di installatori ed utenti uno strumento oggettivo per un confronto tra modelli differenti anche in merito alla resa della luminosità dei colori.

Epson recentemente ha presentato un white-paper che descrive l’importanza del Colour Light Output nella valutazione e nel confronto dei videoproiettori digitali. In questo documento viene descritto il precedente metodo di misurazione della luminosità dei video-proiettori, che tradizionalmente ha visto l’utilizzo della specifica ANSI-Lumen con tutti i limiti insiti in questa metodologia, e l’importante innovazione apportata dall’introduzione del nuovo metodo di misurazione della luminosità dei videoproiettori nel 2012.

Nel documento diffuso da Epson vengono presentati inoltre i vantaggi che possono essere apportati dall’impiego dei più moderni tipi di tecnologia che sono alla base dell’ultima generazione di proiettori digitali, ovvero DLP e 3LCD.

È possibile scaricare il white-paper in formato pdf direttamente da questo LINK.

 

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