Sennheiser Digital 9000, the wireless Masterpiece!

Hannover, 3 e 4 Settembre 2012 – Sennheiser in un evento di ben due giorni, proprio a volerne sottolineare l’importanza, ha presentato in anteprima mondiale ad alcuni selezionati clienti, alla stampa ed ai propri distributori (tra cui Exhibo per l’Italia – ndr) il sistema di trasmissione wireless Digital 9000. Era presente lo stato maggiore di Sennheiser al gran completo, a ulteriore conferma dell’orgoglio di mostrare i risultati ottenuti.
Paul Whiting, president global sales, ha introdotto la presentazione spiegando come questo sia il più lungo e impegnativo progetto di ricerca mai intrapreso da Sennheiser, costato 10 anni di lavoro ed un 
investimento pari a 10 milioni di euro.

Il dr. Heinrich Hesser, president professional systems, ha spiegato poi come si sia scelta la via più difficile pur di ottenere un prodotto senza compromessi (latenza, banda, ecc.) e che potesse dare la certezza di funzionare senza problemi “All Over the World”.
Il risultato è un sistema dedicato ad applicazioni professionali di altissimo livello.
 
 
 
 
Sven Boetcher, marketing manager pro audio,  ha illustrato in parole semplici le qualità del sistema D 9000, le caratteristiche e le particolarità:
·   Alta qualità di ingegnerizzazione, produzione, suono
·   Alto numero di canali disponibili (il doppio dei sistemi analogici)
·   Miniaturizzazione spinta per ottenere trasmettitori di dimensioni           paragonabili a quelli analogici, con una durata delle batterie di 6h
·   2 modalità di funzionamento 
    – LR mode = maggiore distanza (Sennheiser Digital Audio Codec) 
    – HD mode = qualità CD per utilizzi in studio (audio non compresso)
·   Risposta in frequenza
    – 30 Hz to 20 kHz (3dB) con SK 9000, line in
    – 60 Hz to 20 kHz (3 dB) con SK 9000, mic
    – 80 Hz to 20 kHz (3 dB) con SKM 9000
·   Dynamic range 112 dB(A)
·   Bassa latenza – audio analogico out: 3.2 ms – digital audio out: 3.0 ms
·   12 capsule microfoniche disponibili (alcune compatibili con modelli esistenti, altre dedicate)
·   Monitoraggio continuo di tutte le funzioni (segnale RF, batterie, ecc.) e compensazione automatica della     perdita sul cavo di antenna
·   Interfaccia semplice per operare con tranquillità anche in condizioni di stress e display ad alta visibilità
·   Elevata flessibilità per semplificare i cambi di location (ricevitore 470–798Mhz – trasmettitori 470-           798Mhz divisi in 4 range) 
 
Oltre naturalmente alle 12 capsule microfoniche, il microfono lavalier MKE 1, batterie e pacchi batterie, cavi e accessori per le varie necessità, è degno di nota il pulsante di comando volante KA 9000 COM che, collegato con i body-pack SK 9000, permette all’utilizzatore di inviare un segnale di comando al ricevitore per deviare il segnale audio dall’uscita XLR al connettore multicore per comunicare con la regia “in privato” (funzione Command, una sorta di talk-back al contrario, ndr.)
Il ricevitore EM 9046 dispone di 8 uscite audio XLR, 8 uscite digitali doppie (2 su ogni XLR), 2 uscite multicore su connettore SUB-D 25 (1 analogica e 1 digitale), connessione LAN per creazione di sistemi multi-channel controllati da pc. Come optional è disponibile la trasmissione criptata.
 
I principali componenti del sistema sono:
· EM 9046 – ricevitore 8 canali
· SKM 9000 – trasmettitori handheld
· SKM 9000 COM – tr. handheld con funz. Command
· SK 9000 – trasmettitori bodypack
· A 9000 – antenna omnidirezionale con AB 9000
· AD 9000 – antenna direttiva con AB 9000
· AB 9000 – booster d’antenna
· MD 9235 – dynamic microphone head, cardioid
· ME 9002 – condenser head, omni-directional
· ME 9004 – condenser head, cardioid
· ME 9005 – condenser head, super-cardioid
· L 60 – carica batterie per transmitter battery                   packs
·       BA 60 – battery pack ricaricabile agli ioni di Litio             per SKM 9000
· BA 61 – battery pack ricaricabile agli ioni di Litio               per SK 9000
 
Infine Gerrit Buhe, Development Electronics & Signal Processing, ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche tecniche del sistema, le opzioni che hanno dovuto affrontare in fase di progettazione e le scelte fatte. In particolare ha spiegato come ci siano dei limiti fisici per la trasmissione multi canale e come abbiano deciso di mantenere un certo margine di sicurezza da essi per avere un prodotto assolutamente affidabile in ogni condizione di funzionamento.
 
 
Al termine della presentazione tutti gli invitati sono stati trasferiti al Peppermint Pavillon, una sorta di centro multifunzionale con studi di registrazione, sale mostre ed un salone ristorante con palco per concerti. Lì abbiamo potuto toccare con mano tutti i prodotti, smontarli e rimontarli insieme ai tecnici Sennheiser che ci hanno mostrato ogni singolo particolare, dalla sospensione delle capsule microfoniche studiate per ridurre il rumore dovuto a maneggiamento fino all’inserimento di silicone tra le superfici di contatto tra i circuiti e i  contenitori dei body-pack per far sì che gli unici contatti fossero quelli voluti e ottenuti mediante le viti evitando così contatti strani e strusciamenti che potessero generare fruscii o ronzii in condizioni di utilizzo estremo. Abbiamo soppesato i robusti e leggerissimi contenitori in magnesio e verificato la praticità e robustezza dei pacchi batterie. 
 
In studio di registrazione abbiamo poi ascoltato con le nostre orecchie un confronto diretto tra il nuovo sistema digitale ed un “vecchio” sistema analogico, tra una capsula ed un’altra, e perfino una “sfida” cable/wireless. Due cantanti jazz hanno utilizzato le loro vocalità per aiutarci a percepire le differenza tra varie capsule microfoniche in varie situazioni e le differenze di suono tra un sistema analogico ed il Sennheiser Digital 9000.
In pratica tra un sistema analogico ed uno digitale ci sono differenze simili a quelle tra vinile e CD. 
 
Finite tutte le demo, grande cena di gala ricevuti personalmente dal dr. Jörg Sennheiser, presidente del gruppo Sennheiser, il quale ha stretto la mano ad ognuno degli invitati, dimostrando, se ancora ce ne fosse stato bisogno, una grande classe nel ricevere i propri ospiti e una grande attenzione alla soddisfazione dei clienti e dei collaboratori di Sennheiser.
 
 
Il giorno successivo abbiamo visitato lo stabilimento di Wedemark, poco distante da Hannover, dove lavorano fino a 1000 dipendenti in spazi praticamente nuovi che colpiscono per ordine, pulizia e organizzazione. Qui si producono microfoni con sistemi automatizzati partendo dal corpo metallico fino alla capsula e relativo assemblaggio. Anche il sistema Digital 9000 viene prodotto qui partendo dai PCB (Printed Circuit Board) fino ad assemblaggio e test finali. Ma credo che questa visita meriti un articolo minuzioso cui vi rimando prossimamente.
 
Al termine di questa trasferta abbiamo avuto il piacere di scambiare ancora due parole con Sven Boetcher, marketing manager pro audio di Sennheiser che ci racconta come la scelta di presentare per primo il ricevitore a 8 canali EM 9046 rispecchia l’orientamento di questo tipo di prodotto destinato ad applicazioni e clienti di alto livello professionale; naturalmente dice “in futuro è prevista l’introduzione di componenti a scalare fino anche a canale singolo”.
Integrationmag.it – Quale pensate che sia il target per questo tipo di prodotto e quale il suo ciclo di vita?
Sven Boetcher – Il ciclo di vita è simile a quello dei sistemi multi-channel analogici. Il target è difficile da dire in quanto varia da paese a paese, ma comprende teatri, broadcast e rental company.
Integrationmag.it – ed in particolare per il mercato Italiano?
interviene Graziano Somaschini, responsabile Pro Audio di Exhibo – In Italia il mercato sarà 80-90% rental company ed il resto broadcast, forse qualche teatro, ma questi ultimi hanno un budget limitato.
 
Si conclude così la nostra trasferta ad Hannover. Grazie a Sven Boetcher e Graziano Somaschini. Grazie soprattutto a  Sennheiser  che domani 7 Settembre 2012 presenterà il sistema Digital 9000 alla fiera IBC di Amsterdam e ci ha dato l’occasione di farlo conoscere in anteprima assoluta ai nostri lettori. 
 
 
 
Sergio Merlo
Integrationmag.it

 

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