Renkus Heinz nella cattedrale di Erie, Pennsylvania

La bella cattedrale del XIX secolo di St Peter ad Erie, PA, è tra i primi dei molti edifici acusticamente problematici a raccogliere i vantaggi di un’installazione ICONYX. I progettisti del nuovo sistema, della Fact AV Technologies Inc., hanno affrontato il tipo di sfida in cui ICONYX si è già dimostrato vincente. I parrocchiani amano l’aspetto architettonico in mattoni e pietra dell’edificio, e l’organista e il direttore del coro apprezzano il tempo di riverbero di sei secondi dell’ambiente.


Il tempo di riverbero, particolarmente elevato, ha reso impossibile una corretta intelligibilità del parlato per tutti i sistemi sonori precedentemente installati nella cattedrale, e la mancanza di intelligibilità è stata fonte di lamentele da parte della congregazione per molti anni. Costruita in uno stile Franco-Gotico tradizionale dall’architetto Patrick Keeley, che progettò oltre 22 cattedrali Cattoliche Americane, e aperta al culto nel 1893, le sue superfici interne sono in legno duro, marmo e pietra. La cattedrale ospita 896 persone sedute, e per gli eventi più importanti, vengono aggiunte sedie che portano il numero totale vicino alle 1.100 unità. Il rito antico era interamente in Latino, e l’intelligibilità non era critica per lo stile ampiamente retorico della predicazione.

Il nuovo rito Cattolico è in Inglese ed è difficile che tutti possano sentire bene e partecipare a causa l’interno molto alto della chiesa, le colonne in pietra e l’acustica altamente riverberante. Le caratteristiche della cattedrale, perfette per le antiche forme di culto, si sono dimostrate nemiche della chiarezza e dell’intelligibilità del parlato.

Risalgono agli anni ’50 i primi tentativi di risolvere i problemi acustici, e il rinnovamento avvenuto nel 1992-3 includeva diffusori sul retro dei banchi. “Anche quando funzionava al meglio, risultava inadeguato,” commenta il Monsignor William E. Biebel, Rettore. Come avviene molto spesso in edifici di tale importanza, le considerazioni estetiche rendevano impraticabili le solite soluzioni moderne con più diffusori distribuiti o cluster sospesi ad alta potenza: si rendeva necessario un approccio molto più in sintonia con l’architettura.


Eric Johnson, proprietario della Fact AV Technologies, ci racconta i fatti: “Alcuni dei rimedi tecnicamente più adatti erano esteticamente inaccettabili allo scopo. Ma quando Renkus-Heinz ha proposto ICONYX, è stata la soluzione perfetta. Il design sottile e poco invadente si adatta architettonicamente molto bene alla chiesa, ed è stato subito accettato dal vescovo per l’installazione. Con l’aiuto di Ralph Heinz, abbiamo preparato una demo con una singola colonna di ICONYX nella chiesa, chiudendo così definitivamente le questione, poiché tutti hanno immediatamente riconosciuto che questa scelta avrebbe risolto in un colpo solo tutti i problemi acustici della chiesa . L’application team della Renkus-Heinz ci ha aiutati con un modello EASE, e il progetto da noi proposto che usava quattro colonne è stato approvato. Eravamo comunque soggetti a limitazioni sulla collocazione dei diffusori, per cui abbiamo scelto la posizione migliore tra quelle consentite, ma tutto ha funzionato al meglio.”

La Serie ICONYX usa la tecnologia più avanzata per la massima intelligibilità del parlato e della musica in ambienti altamente riverberanti. Il loro profilo verticale allungato “a bacchetta” consente il montaggio piatto alle pareti, fondendosi facilmente sia con l’architettura classica che con quella contemporanea.
Una colonna ICONYX è posizionata su ogni lato dell’area della piattaforma dell’altare, con un’ulteriore coppia sul lato sinistro e destro dell’area principale della chiesa, circa a metà.

Usando il software dedicato BeamWare Lobe Selector di Renkus Heinz, il team ha concentrato il suono direttamente sulle aree di seduta rendendo al contempo minima l’energia diretta nelle aree e superfici problematiche. Il risultato, afferma Eric Johnson, è che “la copertura sonora è omogenea in tutta la chiesa, dall’inizio alla fine, e i parrocchiani hanno smesso di lamentarsi!”

I contributi volontari dei parrocchiani hanno superato i 33.000 $ ripagando la spesa sostenuta. Sono grato a tutti quanti hanno lavorato con noi in questo progetto critico, e specialmente al team della Fact Audio che ha ben speso il suo tempo e realizzato il lavoro.

Info: www.adeoproav.it