Pillole di Educational | Elation, cos’è l’RDM?

Eccoci ad un’altra puntata delle Pillole di Educational di Audio Effetti. Oggi Carmine Pirozzi, Product Specialist di Elation, ci parlerà delle soluzioni illuminotecniche di Elation incentrando l’argomento sull’RDM. Tutti i prodotti Elation supportano l’RDM ma cos’è l’RDM?

RDM è l’acronimo di Remote Device Management ed è un protocollo di comunicazione (basato sul DMX) il cui scopo è quello di consentire la comunicazione bidirezionale tra una console luci e un corpo illuminante o tra un RDM addressor e un corpo illuminante. L’obiettivo è quello di potere configurare le teste mobili o, in genere, i corpi illuminanti con l’RDM a bordo da remoto.

Nella sostanza, è possibile effettuare da remoto tutte quelle operazioni che normalmente vengono effettuate dal display, in relazione al tipo di macchina che si va a controllare, ovvero:

  • Assegnazione canale DMX
  • Selezione della modalità di funzionamento (modalità numero canali)
  • Inversione pan/tilt
  • Lamp control
  • Monitoraggio

Come funziona?

È sufficiente collegare un controller, ovvero una qualsiasi console luci DMX che supporti l’RDM (attualmente tutti i controller professionali lo supportano) tramite cavo DMX, ed automaticamente il controller rileverà la fixture collegata. Il numero RDM, presente su qualsiasi fixture che lo supporti, è un numero unico al mondo, che non va impostato o modificato sulla fixture e viene rilevato in automatico dal controller remoto.

Se si collegano una o più fixture in serie, il controller rileverà tutte le fixture connesse e sarà possibile provvedere da remoto alle operazioni di settaggio della macchina.

Gli RDM addressor consentono anche di verificarne il funzionamento e il controllo in DMX quindi, anche senza collegare un banco, permetterà di effettuare delle operazioni di test delle fixture. Dal controller sarà possibile selezionare la fixture necessaria anche prima di effettuarne il settaggio.

I controller RDM e le fixture RDM, siccome sono DMX- based, non disturbano e non vengono disturbati da dispositivi che non supportano il protocollo quindi, se nella catena di distribuzione del segnale sono presenti fixture che non supportano il protocollo, non si creerà alcun ostacolo alle operazioni di setting o monitoring.

Il protocollo RDM si rivela molto utile, ad esempio, quando una testa mobile viene assegnata in maniera erronea e si trova ormai ad altezze difficili da raggiungere: non sarà più necessario utilizzare scale o arrampicarsi, sarà sufficiente collegare quella determinata linea di segnale ad un controller RDM e sarà possibile modificarne il settaggio da remoto. Stesso discorso, quando si ha la necessità di portare velocemente le macchine ad una certa altezza e settarle in un secondo momento oppure quando non è disponibile una console per effettuare le operazioni di patch ma ci si vuole portare avanti con il lavoro utilizzando un RDM addressor.

Elation prevede nel suo catalogo anche una serie di nodi Artnet e splitter che supportano l’RDM.

Info: ElationAudio Effetti (distrib.)

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