Outline brevetta i filtri WFIR ad altissima risoluzione

Gli esclusivi filtri WFIR ‘warped’ implementati nel processore Newton FPGA di Outline, capaci di una risoluzione 10 volte superiore alle medio-basse frequenze rispetto ai tradizionali FIR, ottengono il brevetto (n° 102018000003311).

La nota azienda bresciana si aggiudica due importanti riconoscimenti a distanza di pochi mesi (Newton e WFIR), e dichiara:

“Come ricorderanno i lettori diversamente giovani, la dedizione e la maniacale ricerca nel campo del processing distinguono Outline sin dagli anni ’70; pertanto siamo molto felici per questi due brevetti, già estesi a livello internazionale, e che premiano gli sforzi profusi dal nostro R&D sempre più specializzato.
Nello specifico, i filtri WFIR offrono miglioramenti tecnici considerevoli rispetto ai FIR tradizionali, ben noti agli utenti di settore, in quanto operano su una scala semi-logaritmica, più “simile” alla natura dell’udito umano. Ciò significa che i WFIR sono in grado di mantenere un’elevata risoluzione di filtraggio su tutta la banda audio, anche nel caso di sempre più elevate frequenze di campionamento.
La tecnologia WFIR, inoltre, consente l’uso di filtri a coseno rialzato: questi ultimi forniscono una precisione notevolmente superiore nell’equalizzazione. I WFIR richiedono fino a tre volte la potenza di calcolo rispetto ai FIR (non è certo un problema con Outline Newton), ma a loro volta forniscono fino a 10 volte la risoluzione in gamma medio-bassa. Inoltre, rispetto ai FIR, non sono soggetti agli artefatti di latenza.
Tutto questo si percepisce molto bene. Sono molteplici le dichiarazioni dei sound engineer più rispettati al mondo che testimoniano un palese vantaggio in termini di precisione e risoluzione della funzione ‘eq’ quando si adotta la tecnologia WFIR, a prescindere dal marchio del sistema di altoparlanti in uso. Al di là della percezione soggettiva e delle sensazioni personali, i grafici forniti da Audio Precision (riferimento assoluto per le misure di audio digitale) non lasciano spazio ad interpretazioni.”

Info: newton.outline.it

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