Michael Goldberg

Più volte abbiamo dato testimonianza – e preso atto – di come orami sia sempre più frequente la tendenza che vede grosse multinazionali, legate più o meno direttamente al mondo della luce, "strizzare l’occhio" al settore del pro-lighting.
Altrettanto spesso ci siamo chiesti il perchè di queste strategie, visto che da anni sentiamo dire che "i settori redditizzi nel mondo della luce sono altri…".
Proprio nell’ultimo lustro sono andati creandosi almeno due o tre grossi poli, tra i quali il più consistente è reappresentato da Philips che, per mettere inequivocabilmente le carte in tavola, ha dato vita ad un nuovo dipartimento denominato appunto Philips Entertainment.
Ci è sembrato opportuno andare a fare quattro chiachiere con Michael Goldberg (EMEA Sales and Marketing Directordi Philips) appena abbiamo saputo del suo sbarco in Italia, grazie alla soffiata che ci ha passato Stefano Cantadori di Audiolink, importatore dei prodotti Philips pro-lighting per l’Italia.
Lo spirito è stato proprio quello della chiacchierata informale che si è giustamente tradotta nell’intervista come la leggerete qui sotto; per certi versi un’intervista rivelatasi "illuminante".
Avrei potuto risparmiarvi l’ovvio gioco di parole di cui sopra se non fosse che quello che l’affabile Mr. Goldberg ha detto nei divani di Audiolink, è stato veramente interessante e istruttivo.
L’occasione ideale per parlare del mondo della luce dal punto di vista di chi non vede la questione necessariamente da dietro una console.
Abbiamo evitato di incentrare l’intervista su prodotti, marche e modelli proprio per porre l’attenzione su alcuni concetti che, se a prima letta possono sembrare scontati, risultano invece essere di un’efficacia e di una lungimiranza straordinaria.
Grande sorpresa poi per gli studi e le speriemetazioni che Michael ci racconta avvengono in altri Paesi (piccola nota polemica ndr) atti a ricercare sempre e comuqnue le migliori soluzioni luminose possibili…

ZioGiorgio.it: puoi parlarci in generale di Philips e, nello specifico, del settore dedicato al pro-lighting?

Michael Goldberg: Philips Global Company è da considerarsi senza dubbio leader mondiale per quanto riguarda il settore dell’illuminazione, ma negli ultimi tre anni Philips ha creato "Philips Entartainment" ricercando di fatto un nuovo business.
Questo è avvenuto in concomitanza dell’acquisto di alcuni brand molto importanti come Vari*Lite, Strand Light, Selecon, ed è proprio da queste importanti acquisizioni che si può capire come Philips consideri il settore da un punto di vista decisamente high-profile.

Vorrei poi porre l’attenzione su di un’altra acquisizione strategica. Con l’assorbimento da parte di Philips di Genlyte, il più grande gruppo del mercato americano attivo nei diversi settori della luce, il nostro marchio ha voluto conquistare una posizione importante anche nell’area americana dove Philips non è ancora così conosciuta come si potrebbe pensare…


ZioGiorgio.it: qual’è quindi la visione del futuro di Philips in questo campo, proprio in virtù di queste importanti mosse di mercato?

Michael Goldberg: la visione che sta alla base della "filosofia" di Philips è che la luce serve per creare attorno a noi un senso di benessere (feel better with the lighting recita un loro slogan ndr) e questo modo di vedere le cose non può che essere portato anche nel settore della luce professionale.

Vorrei specificare che per Philips "intrattenimento" è un settore che comprende moltissime attività, alcune delle quali, a ben vedere, occupano gran parte della vita e delle giornate per tutti noi.
Penso alla televisione, al cinema, al teatro, ai concerti alle convention etc.
In questo senso quindi la cosa che importa a Philips è creare un pacchetto completo con prodotti specifici e dedicati ad ognuno di questi settori, in modo da fornire sempre soluzioni ottimali ai nostri committenti.
Una delle chiavi e dei punti cardine di questa strategia è che Philips è leader anche nella produzione di luce LED, da considerarsi assolutamente la luce del futuro…

ZioGiorgio.it: sento spesso dire che ci sono settori più "proficui" nel mondo della luce rispetto al settore dell’entertainment ma voi invece state investendo molto in questo campo.

Michael Goldberg: abbiamo una visione un pò differente rispetto ad altri probabilmente. Philips forse è l’unica azienda che considera il settore in tutta la sua interezza e in tutte le sue varie applicazioni che, come ti dicevo sopra, non sono poi così poche. Inoltre il settore dell’illuminazione casalinga o architetturale spesso è abbastanza conservativo, poco propenso alle innovazioni, il professional entertainment può rappresentare per noi una grande fonte di sperimentazione, è decisamente eccitante.


ZioGiorgio.it: proprio a novembre di quest’anno Philips ha organizzato in Italia dei seminari sulla luce chiamati "Conosci la luce". Quanta importanza riveste la formazione per Philips?

Michael Goldberg: ovviamente moltissima importanza. Il settore della formazione per la verità è molto grande per noi e attivo nei diversi campi di applicazione, ma alla base c’è la necessità di spiegare alle persone, ai tecnici e agli installatori che cosa c’è dietro una tecnologia e cosa è possibile fare con i prodotti che implementano quella tecnologia.
Per questo motivo è molto importante far capire bene cosa sia un LED ma sopratutto far capire le potenzialità dei nostri prodotti a LED.
Ti faccio un esempio: nel settore della luce professionale c’è ancora qualcuno che crede che sia una cosa orribile illuminare un volto umano con una sorgente a LED, convinzione forse causata da un retaggio culturale sbagliato. Philips invece vuol far capire che questo non è vero, che basta solamente conoscere quale prodotto specifico può venirci in aiuto e come esso debba essere usato.

ZioGiorgio.it: in questo senso mi parlavi prima della ricerca che Philips fa nella sede di Eindovhen puoi dirmi qualche cosa in merito?

Michael Goldberg: abbiamo una struttura appositamente progettata e organizzata per ricreare una serie di differenti tipologie di ambienti nei quali sperimentare e elaborare sempre le migliori soluzioni di luce. Non ho qui una foto al momento di questa struttura, sarebbe bello vederla dal vivo (cosa che non ci faremo scappare ndr), perché solo in quel modo è possibile comprendere questa esperienza.
In pratica si tratta di una struttura molto grande dove abbiamo allestito un’aula di asilo piuttosto che una stanza di ospedale, una boutique di moda, un supermarket e così via.
Le persone vengono da noi e in un certo senso "provano" le differenti tipologie di illuminazione.
Abbiamo studiato la risposta e i comportamenti delle persone e abbiamo ottenuto molte informazioni che utilizziamo proprio per migliorare la condizione di luce di ogni ambiente e agendo con l’intento di migliorare la vita delle persone.


ZioGiorgio.it: è possibile fare qualche esempio concreto?

Michael Goldberg: potrei farti molti esempi in questo senso.
Abbiamo capito per esempio che un’aula di asilo ha bisogno di differenti intensità di luce e di differenti temperature del bianco nell’arco della giornata e delle stagioni.
Immagina i bambini che stanno facendo il loro sonnellino quotidiano, la luce corretta sarà preferibilmente più tenute piuttosto che un bianco "sparato". E ancora, nelle grigie e fredde giornate invernali una temperatura più "calda" del bianco aiuterà il senso di benessere.
Inoltre abbiamo compreso come in una scuola o in un ospedale la luce debba cambiare in base alle giornate, alla lunghezza delle stesse e all’intensità solare.
Forse poi questo ultimo mio esempio provocherà il sorriso di qualcuno: hai presente quanto siano fastidiose nei negozi di vestiti quelle forti e fredde luci bianche che ti piombano sopra la testa? Mettono in evidenza tutte le tue rughe e la mancanza di capelli! (accenna una risata divertita ndr).
Spesso mi chiedo chi decide di illuminare questi ambienti in questo modo? Insomma, potrei farti moltissimi di questi esempi ancora…


ZioGiorgio.it: parlando di LED non possiamo non parlare anche di "risparmio energetico". Cosa significa realmente questo, e in che termini viene attuato realmente?

Michael Goldberg: devo premettere che questo è un aspetto con il quale tutti i Paesi e tutte le nazioni devono fare i conti. Non importa di quante risorse energetiche un certo Paese disponga, è ormai appurato che le risorse energetiche non sono infinite e, in alcuni casi, neppure disponibili ancora per molto.

E’ un dato di fatto che adoperando sorgenti a LED di ultima generazione si può risparmiare mediamente il 60 o 70 %  rispetto ad altre forme di illuminazione convenzionali. Questo dato si commenta da solo.

Se anche qualcuno non volesse intendere questa cosa come un beneficio ovvio per l’ambiente e per l’inquinamento, si consideri il risparmio come un mezzo per abbattere i costi.
E’ ovvio come una qualsiasi azienda possa trarre solo che benefici risparmiando sui costi di gestione oppure, se questo non fosse ancora sufficiente, come essa stessa possa adoperare l’energia risparmiata per illuminare per alimentare nuovi macchinari e utensili.

ZioGiorgio.it: tornado al professional entertainment. Quale tipologia di prodotti al momento hanno attirato maggiormente l’attenzione degli addetti ai lavori?

Michael Goldberg: difficile indicarti qualche prodotto in particolare, alla base della nostra produzione c’è comunque la volontà di rivolgersi al mercato di fascia alta. I maggiori teatri Europei, inclusi quelli Italiani, adottano da anni consistenti quantità di illuminatori Selecon.

Tra le innovazioni ricordo il PL1, che sopratutto per il mondo dell’architetturale, ha rappresentato decisamente un’innovazione. Anche solo guardandone la forma e le dimensioni si può comprendere la grande fascia di applicazioni alle quali è destinato.
E’ molto piccolo, ben progettato ed ha un aspetto piacevole anche alla vista.
Come il PL1, il PL3  si basa in tutto e per tutto sulla tecnologia del VARI*LITE VLX, prodotto che ormai non ha più bisogno di presentazioni.
Il PL3 può essere visto come un cambiacolore a LED con diffusione luminosa e dimensioni simili a un Fresnel , capace di tutti i bianchi dal caldissimo al freddissimo, che ha subito convinto grazie alla sopracitata qualità e quantità luminosa.
Non miscela i colori in aria ma all’interno di un sistema a fibra ottica in cristallo e a un particolare diffusore. Nessun altro dispositivo al mondo ha queste caratteristiche.
Ma il catalogo è molto più ampio e si arricchirà presto di nuovi prodotti…

info: www.lighting.philips.it

info: www.litelink.it

Aldo "hucchio" Chiappini ZioGiorgio Newtork

 

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