Giorgio Riva “Scolpire la Luce” Giugno-Settembre 2012

In due luoghi suggestivi sulle colline del Parco di Montevecchia (LC) si apre il 21 giugno "Scolpire la luce" un’ampia rassegna dell’opera di Giorgio Riva, artista che usa da sempre un linguaggio polisemico per muoversi tra pittura, scultura, informatica e musica.

Le più recenti Sculture luminose hanno trovato la loro naturale collocazione presso Villa Tre Tetti a Sirtori ed è lì che possono essere ammirate a partire dall’ora del crepuscolo.

Nel Granaio di Villa Greppi invece sono esposte tutte le opere precedenti:
i Foglioplasma, gli Xiloplasma, e le opere grafiche.
Il complesso di Sculture luminose che negli anni Giorgio Riva ha installato sui terrazzi, nel giardino e nei boschi di Villa Tre Tetti a Sirtori è cosi intimamente legato alla natura circostante, alle quinte architettoniche e agli scorci che si aprono sul panorama, da risultare in sé un’opera d’assieme, dentro la quale si cammina modulando il passo sul ritmo di autentiche emozioni estetiche.
Le componenti materiche di questa ‘Opera‐ambiente’ presentano un’ulteriore evoluzione del linguaggio polisemico che già caratterizzava l’arte dell’autore: vista e udito, spazio e tempo, luci e buio notturno si intrecciano qui in una sintonia globale sull’onda dei suoni musicali che nascono nel bosco e muovendosi tra le sculture entrano in contrappunto con le immagini.
Il catalogo, a cura di Flaminio Gualdoni, fornisce chiavi interessanti. Riva opera ‐ scrive Gualdoni ‐ “come un antico artifex, con padronanza diretta, personale di strumenti e processi”, il che è “garanzia primaria della condizione d’inventare, di trascendere il saputo verso i territori inesplorati”. Riesce così a implicare “la percezione fisica tutta del fruitore, una sorta di pienezza sensoriale imparentata senza arroganze con la suggestione e la memoria dell’opera d’arte totale”. Il saggio di Edi Minguzzi richiama le “radici del linguaggio polisemico” di Giorgio Riva e le principali tappe del suo percorso artistico, anche alla luce delle interpretazioni dei critici e de‐gli storici dell’arte che si sono interessati alla sua opera, quali Marisa Dalai Emiliani, Vittorio Fagone, Floriano De Santis, Alberico Sala, Paolo Vagheggi e tanti altri.
A queste "radici polisemiche" è dedicata la rassegna retrospettiva ospitata nel Granaio di Villa Greppi, dove sono esposti vari esemplari delle produzioni precedenti: Foglioplasma, basso‐rilievi che si collocano sul confine tra pittura e scultura, Xiloplasma, bassorilievi scolpiti con getti di sabbia sulle venature del legno, e opere grafiche (stampe numerate e disegni).
Corollario significativo della retrospettiva sarà, sempre a Villa Greppi, la proiezione di A quattro mani, dialogo tra immagini e suoni composto con Francesco Rampichini e presentato alla Triennale di Milano nel 2009.
 
Giovedì 21 giugno, ore 20.00 – Inaugurazione del complesso delle Sculture luminose
Villa Tre Tetti, Parco di Montevecchia – via Belvedere 39, Sirtori
Domenica 24 giugno, ore 15,00 – Apertura della rassegna retrospettiva 
Villa Greppi – via Monte Grappa 12, Monticello Brianza
Sabato 7 luglio, ore 21,30 – Proiezione dell’opera videoacustica A Quattro mani
Villa Greppi
 
 
Vai alla barra degli strumenti