Progetto EVO, la riqualificazione della Bonfiglioli Riduttori con soluzioni Zumtobel

Vi segnaliamo questo interessante case study ispirazionale in cui viene illustrata l’installazione di soluzioni illuminotecniche targate Zumtobel presso la sede di Bonfiglioli Riduttori S.p.A., un’azienda italiana leader nel mercato della progettazione, produzione e distribuzione di componenti e soluzioni per la trasmissione di potenza nell’ambito dell’automazione industriale, dei macchinari semoventi e dell’energia eolica, operante in molti paesi del mondo.

Nel corso dell’anno passato l’azienda è stata oggetto di un importante intervento di riqualificazione, il progetto EVO, che ha riguardato l’ampliamento e l’aggiornamento del sito produttivo preesistente, valorizzando inoltre lo stretto legame con il territorio cui l’azienda è storicamente legata, fin dalla sua fondazione a metà degli anni ‘50.

Il progetto porta la firma dello Studio di architettura e ingegneria Open Project che può vantare numerose realizzazioni per grandi aziende nazionali e multinazionali, fedeli a filosofie progettuali incentrate sulla sostenibilità ambientale e sul benessere dell’individuo.

Il progetto EVO ha avuto il grande compito di ricomporre l’intera filiera gestionale e produttiva Bonfiglioli in un unico luogo: qui hanno trovato collocazione tutte quelle funzioni in precedenza sparse sul territorio, quali il settore ricerca e sviluppo, la progettazione e il quartier generale, nonché tutte le fasi della produzione e la logistica connessa. Ne è derivato uno spazio che è sia fabbrica sia centro direzionale, un luogo d’innovazione, ricerca e sviluppo caratterizzato da un’alta vivibilità degli spazi e da un’elevata compatibilità ambientale, che pone al centro l’evoluzione tecnologica e umana; l’essere umano diventa così fulcro del progetto, con la sua qualità della vita, con la necessità di relazione con gli altri, il benessere, e non da ultima la bellezza.

Una nuova sede produttiva integrata nella campagna circostante che allo stesso tempo riesce ad essere spazio manifatturiero, headquarter e vetrina di prodotto, volto a configurare un ambiente di lavoro di qualità. Lo dimostra il legame visivo della fabbrica sia con gli spazi naturali circostanti che con i vari dipartimenti funzionali, verso un unicum aziendale che si concretizza nei due concetti base del progetto: flessibilità e connessione. Flessibilità a tutte le scale, da spazi configurabili concepiti come un’unica unità, alla previsione di futuri ampliamenti che non snaturino il disegno originale, fino alla flessibilità a livello distributivo e d’interni, concependo spazi di lavoro sempre adattabili e in continua connessione, sia fisica che visiva. Percorsi e passerelle sospese mettono in comunicazione fisicamente i diversi reparti aziendali dagli uffici alla produzione, così come la predilezione per pareti vetrate di separazione tra ambienti diversi e per arredi bassi e multifunzionali, permette di mantenere un contatto visivo costante. Il risultato è un ambiente di lavoro che punta all’integrazione e alla condivisione, libero da barriere fra funzioni e ruoli differenti, secondo una visione orizzontale del lavoro che restituisce a ogni singolo dipendente la centralità della propria attività.

Al nuovo complesso uffici, dipendenti e visitatori accedono per mezzo di una lunga passerella coperta che conduce ad una grande hall di ingresso vetrata. La struttura risulta di fatti caratterizzata da enormi superfici vetrate come i grandi affacci sul verde delle corti interne, ma anche da ambienti ampi e arredi versatili, dotati di postazioni lavorative distribuite in unico grande open space. Vengono così ottimizzate le esigenze aziendali senza comunque nessun sacrificio in termini di salubrità, privacy e ricercatezza estetica, grazie alla presenza di spazi riservati come sale riunioni singole, phone booths e ad aree lounge dedite al relax. Una concezione che ha rivelato le sue potenzialità alla prova della pandemia, con le esigenze di distanziamento e sanificazione nel periodo immediatamente successivo al completamento dei lavori.

Un progetto architettonico complesso e interconnesso sviluppato sempre considerando la funzionalità della fabbrica al pari della bellezza e del piacere di vivere lo spazio di lavoro. Ne è risultato un edificio Nzeb (Nearly Zero Energy Building) ad altissima prestazione energetica con il rispetto delle prescrizioni delle Linee guida APEA (Aree produttive ecologicamente attrezzate).

In linea con tali obbiettivi e considerato come parte imprescindibile di un intervento tanto importante, ha giocato un ruolo fondamentale il progetto del nuovo impianto di illuminazione, affidato all’esperienza indiscussa del Gruppo Zumtobel.

La soluzione illuminotecnica proposta da Zumtobel è riuscita a rispettare ed enfatizzare il carattere di omogeneità e apertura del progetto architettonico Bonfiglioli, soddisfacendo sia le esigenze funzionali ed architettoniche che quelle estetiche. Ideale si è rivelata una soluzione unica integrata realizzata grazie al TECTON, il sistema a file continue ormai noto per la sua flessibilità, la comodità di montaggio e le infinite sue possibilità di combinazione. Previsto in finitura nera come il soffitto soprastante con il quale riesce a fondersi completamente, il sistema TECTON si sviluppa per tutti i piani seguendo l’andamento quadrangolare del fabbricato costruito attorno alla corte centrale a guisa di un giardino d’inverno. Allo sviluppo quadrangolare doppio del TECTON che cinge lateralmente e sottolinea la soffittatura lamellare che individua i percorsi distributivi all’interno dell’edificio, si innestano ulteriori file Tecton aggiuntive dedicate alle postazioni di lavoro vere e proprie, in grado così di soddisfare a pieno esigenze diversificate pur mantenendo unitario il design.

Per tutto il suo sviluppo il sistema a file continue alloggia i corpi illuminanti TECTON MIREL alternati a faretti VIVO TECTON, fornendo una soluzione fresca e originale rispetto ai progetti canonici dotati di semplici sospensioni singole al di sopra dei desks di lavoro. TECTON MIREL LED unisce all’enorme versatilità del sistema, un comfort eccellente anche per le mansioni visive più impegnative.

I faretti Vivo, previsti dimmerabili DALI e con diversi pacchetti lumen, hanno invece permesso di creare accenti di luce dinamici rendendo gli ambienti uffici meno formali ma piuttosto caratterizzati da specifici focus luminosi, su grafiche a parete come su elementi di arredo e di verde particolari. Completa il progetto la MIREL evolution da incasso, sia standard che nella versione Slim, per l’illuminazione degli ambienti più circoscritti come sale riunioni o uffici singoli.

Dotata della medesima tecnologia lenticolare già presente in tutti gli altri ambienti, è prevista in finitura bianca quasi a scomparire all’interno delle controsoffittature che contraddistinguono tali ambienti più candidi e minimali. Le condizioni visive ideali sono garantite dalle sofisticate lenti dei LED proprie della MIREL Evolution che grazie alla loro distribuzione batwing vantano un’eccellente schermatura direzionando la luce con estrema precisione e conferendo all’apparecchio un aspetto molto brillante.

La collaborazione tra Open Project e il Gruppo Zumtobel risulta ormai consolidata da vari anni, soprattutto per quanto riguarda campi di applicazione office, e anche in questa occasione ha dimostrato ottimi risultati con grande soddisfazione sia da parte del progettista che del cliente finale.

Info: Zumtobel

Vai alla barra degli strumenti