EN-60849 – analisi norme EVAC e parametri applicativi

La norma CEI EN-60849 definisce tutti i parametri di progettazione, funzionalità, installazione e manutenzione di un sistema di EVACUAZIONE, ed individua le persone addette a tali impianti e le loro responsabilità. 
 
Campi di Applicazione
Non esiste una definizione univoca degli edifici in cui deve essere previsto un impianto EVAC. Essi non possono essere definiti per superficie o per destinazione d’uso, ma piuttosto per classificazione del rischio.
In generale l’installazione o meno di un impianto EVAC può fare riferimento a regolamenti regionali o provinciali, più spesso alle commissioni dei VVFF
Per semplificare: se è previsto un impianto antincendio ed il luogo è pubblico o frequentato da pubblico, andrà previsto anche un impianto EVAC.
Se chi si occupa di impianti audio tradizionali pensa che tale norma non li interessi sbaglia: dovendo essere l’impianto EVAC udibile sempre e comunque diventa necessario quantomeno interconnetterlo con l’eventuale altro impianto audio coesistente almeno per mandarlo in muting; meglio sarebbe diffondere il segnale evac su entrambe gli impianti in modo da moltiplicarne l’effetto.
Per es. nei cinema, anche se non si vedono, sono presenti dei diffusori solitamente a tromba nelle sale.
Nei supermercati quelli che una volta erano semplici impianti per la diffusione di musica e pubblicità, ora sono diventati impianti EVAC.
 
Caratteristiche Tecniche
Gli impianti EVAC rientrano nella categoria impianti elettrici speciali e li trovate nei capitolati alla voce “diffusione sonora”.
Per definizione un impianto EVAC, facendo parte degli impianti di sicurezza, deve funzionare sempre e comunque, anche su una nave che stà affondando, in un palazzo in fiamme ed in un edificio che stà crollando. L’unica eccezione è ammessa nel caso la centrale di controllo stessa sia stata colpita dall’evento. Questo non vale per le linee degli altoparlanti che devono essere fatte in modo da escludere automaticamente i rami in corto-circuito mediante connessioni con morsetti ceramici dotati di termo-fusibili.
La normativa prevede non solo il livello di pressione acustica degli annunci, compreso tra 6db e 20 db al di sopra del rumore di fondo, ma anche il livello di intelligibilità che gli annunci devono avere.
Un altro dei parametri fondamentali che la normativa definisce è quello relativo alla funzionalità del sistema in caso di mancanza dell’alimentazione; la normativa prevede infatti un’alimentazione di soccorso che possa far funzionare il sistema in modalità EMERGENZA per almeno 30 minuti dopo la perdita dell’alimentazione primaria, o comunque per un tempo almeno doppio a quello minimo stabilito per l’evacuazione del sito. 
Il sistema andrà interconnesso con la centrale antincendio da cui dovrà ricevere uno o più contatti di comando a seconda di quanti,quali messaggi ed in quante zone dovrà inviare; deve essere in grado di inviare annunci anche in assenza totale di qualsiasi operatore, deve essere quindi dotato di interfacce hardware o software supervisionate, che permettano di impostare una modalità di funzionamento completamente automatico, diffondendo quindi messaggi pre-memorizzati su supporti non volatili e senza organi in movimento, p.es. schede Compact Flash (nessun CD, DVD o Hard Disk) in zone predeterminate, definendo situazioni di allarme o di pre-allarme in base alle segnalazioni ricevute. 
Naturalmente bisogna sempre prevedere anche la possibilità di un intervento manuale, addirittura assolutamente prioritario, funzionale e funzionante anche in caso di avaria parziale del sistema, ad esempio un microfono a disposizione dei vigili del fuoco (microfono VVFF).
 
L’affidabilità è naturalmente uno dei punti focali identificati dalla normativa: ridondanza dei sistemi di collegamento, amplificatori di scorta che intervengono automaticamente in caso di guasto di un amplificatore in servizio, verifica continua di tutti i componenti del sistema, comprese le capsule microfoniche e le linee altoparlanti, segnalazione dei guasti entro 100 secondi, sono tutti parametri che servono a far sì che il sistema sia sempre disponibile, soprattutto quando è veramente necessario diffondere un annuncio di emergenza. 
 
 
Le connessioni degli altoparlanti devono naturalmente essere effettuate con cavo in rame resistente al fuoco e utilizzare morsetti ceramici con termo-fusibile in modo da isolare automaticamente i diffusori che subissero un guasto o danneggiamento.
Le linee devono essere supervisione dalla centrale con eventuale segnalazione di guasto. 
Questo controllo può essere effettuato sia mediante la verifica dell’impedenza della linea, nel caso di pochi altoparlanti, sia grazie a delle apposite schede di fine linea collegate in parallelo alle linee o sugli altoparlanti stessi. Attenzione però il controllo sull’impedenza delle linee, per motivi tecnici, non può essere effettuato in presenza di segnale (nessun segnale, sia musica che voce) pertanto il sistema dovrà necessariamente fare questa prova “in silenzio” quindi sarà impraticabile questa modalità nel caso si voglia usare l’impianto anche per diffondere musica perché la segnalazione di guasti deve avvenire al massimo entro 100 secondi. Quindi al massimo ogni 100 sec. – il tempo necessario al sistema per il test il sistema andrà in muting.
 
 
Case History
 
· Gallerie stradali o autostradali
La necessità di applicare la normativa di evacuazione sta diventando più stringente a causa dei numerosi incidenti verificatisi negli ultimi anni; se si verifica un incendio all’interno di un tunnel lungo diversi chilometri, il sistema primario di evacuazione deve sicuramente garantire un’informazione precisa ed assolutamente comprensibile riguardo alla direzione da prendere, all’opportunità di fermare o addirittura di abbandonare i veicoli, all’ubicazione delle apposite strutture di salvataggio. 
 
· Supermercati
Mi è capitato di vedere progetti di supermercati con impianti separati EVAC e musica in cui erano stati previsti 20 diffusori per la musica e 4 (5 dopo mie ripetute insistenze, ma ne avevo chiesti almeno altri 20) per l’EVAC. 
Il rumore di fondo preso a riferimento per calcolare la pressione acustica dell’impianto evac era 65db, come se un supermercato affollato possa avere solamente 65db di rumore, e lascio a voi immaginare cosa si possa sentire dei messaggi evac con un impianto simile in caso di baraonda generata da un vero allarme!!!
 
· Centri Commerciali
Non mi è mai capitato di vedere un progetto (ma forse mi sono imbattuto solo nei peggiori) di impianto EVAC per un centro commerciale in cui sia stata almeno prevista una interconnessione tra l’impianto evac e gli impianti per la diffusione di musica all’interno dei negozi, fosse anche solo per mandarli in muting all’occorrenza: non credo che con il livello acustico tenuto in certi esercizi si riuscirebbero a sentire eventuali messaggi di allarme diffusi nelle gallerie!!!
 
· Dimensionamento amplificatori
A volte mi capita di imbattermi in “furbetti” che pur di battere la concorrenza sul prezzo, prevedono amplificatori per potenze anche fino al 50% di quanto servirebbe: per esempio 4000 watt contro 8000 watt di potenza nominale degli altoparlanti in campo. Poco male dicono loro, l’impianto funziona ugualmente, ma dimenticano di dire che le pressioni acustiche risultanti sono state calcolate per gli altoparlanti alla potenza nominale, cosa che non verrà mai realizzata se li si pilota a metà potenza!!!
 
· Alimentazione di backup
Ovviamente gli impianti EVAC devono avere una fonte di alimentazione di riserva in caso di mancanza della alimentazione primaria ed in effetti tutte le linee di alimentazione sono servite da UPS. Quello però che spesso mi è capitato è verificare come il dimensionamento di questi ultimi sia approssimativo o addirittura insufficiente. Tenete presente che la potenza attiva di un ups è inferiore a quella nominale: quindi la potenza nominale non può essere utilizzata come base di calcolo per il suo dimensionamento. Inoltre un ups deve prevedere non solo quanto assorbe il carico, ma anche per quanto tempo deve funzionare.
Infine sarebbe bene tenere presente che in caso di incendio e/o allagamento la prima cosa da fare è togliere tensione alle linee in campo e se anche le linee sotto ups vengono sezionate e i sistemi di sicurezza non prevedono alimentazione di backup locale gli stessi non potranno funzionare.
 
 
 
Infine ci sono persone che sostengono che l’impianto evac e l’impianto di diffusione sonora devono essere separati: assolutamente falso, infatti la normativa stessa prevede espressamente che l’impianto evac possa anche riprodurre musica di sottofondo o messaggi di servizio, purchè naturalmente sia preservata la priorità assoluta dei messaggi di allarme.
Tutti i prodotti impiegati in impianti evac devono rispondere anche alla normativa EN54-16 ma questa è una normativa di prodotto cui andrebbe dedicata una trattazione a parte.
 
 
Sergio Merlo
Integrationmag.it Staff
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