Domotica in Italia.

Con questo articolo, all’indomani dell’immancabile appuntamento con ISE di Amsterdam, www.integrationmag.it vuole rendere disponibili ai propri lettori alcuni dati relativi alla diffusione della demotica in Italia tutt’altro che secondari. La domotica che numeri può vantare nel nostro Paese? Le committenze richiedono tecnologie integrate anche in questi anni di "crisi globalizzata"? Qual’è il trend di crescita? E cosa succede a livello Europeo?

Per rispondere alle numerose domande e fare un primo punto di analisi vi proponiamo qui sotto un interessante studio condotto da immoboliare.it e un secondo altrettanto interessante condotto da Frost & Sullivan.

Secondo un’indagine di Immobiliare.it, negli ultimi due anni si è registrato un aumento del 16% delle installazioni "smart" per gestire gli impianti anche da remoto. Trentino Alto Adige e Val D’Aosta le regioni più avanzate
Sempre più domotica nella casa degli italiani, tanto che oggi quasi il 60% degli immobili di nuova costruzione ha perlomeno un elemento di automazione destinato in particolare al risparmio delle spese domestiche. Lo rende noto l’Ufficio Studi di Immobiliare.it (www.immobiliare.it), che ha analizzato le abitazioni di 700 mila annunci italiani pubblicati sul suo sito. A fronte di una spesa iniziale che, a seconda di quanto si voglia automatizzare può variare da 10mila a 50mila euro, il risparmio sulla bolletta può arrivare fino al 20%.

Secondo Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it, "anche nelle ricerche di immobili l’automazione di base o avanzata ha un’importanza sempre maggiore. A livello nazionale il 22% degli utenti la considera una caratteristica molto importante o indispensabile. Nelle grandi città, in cui la vita è più frenetica e il tempo da dedicare alla case è meno, si arriva addirittura al 33%".

L’automatizzazione degli ambienti del vivere quotidiano comprende elementi di domotica di base – si va dalla climatizzazione ai sistemi d’apertura e di chiusura automatica di porte, finestre, tapparelle e tende da sole – ed elementi più complessi (e quindi più costosi): parliamo di antifurti e strumenti di telesorveglianza, di coordinamento per il funzionamento degli elettrodomestici e per la distribuzione dell’energia elettrica, anche in caso di emergenza.

La domotica di base rappresenta il 43% delle automazioni sul territorio nazionale, mentre quella avanzata arriva al 16%. Ancora maggiori sono i numeri delle grandi città, dove se la domotica avanzata è presente nel 18% degli immobili di nuova costruzione quella di base è presente nel 45%. Ancora meglio nelle metropoli del Nord Italia, dove le percentuali salgono rispettivamente al 21% e al 49%.

La regione italiana più domotica, secondo l’analisi di Immobiliare.it, è il Trentino Alto Adige, dove il 78% degli immobili di nuova costruzione ha almeno un elemento di domotica di base o avanzata. A seguire si trovano la Valle d’Aosta (63%), il Veneto (61%), la Lombardia (60%) e il Piemonte (55%).

Il Sud, invece, è ancora molto lontano dal poter vantare una giusta proporzione di immobili “intelligenti”. Solo la Sardegna supera a fatica il 15%, mentre tutte le altre aree del meridione hanno percentuali molto basse, con i picchi negativi della Basilicata (7%) e della Sicilia (11%).

 

Altrettanto interessante una nuova analisi condotta da Frost & Sullivan che si intitolata “European Home Automation Markets” che rivela che il mercato a livello europeo ha registrato entrate pari a 164,3 milioni di euro nel 2010 e stima che questa cifra raggiungerà i 228,7 milioni di euro nel 2015 con un tasso di crescita annuo composto del 5,1%.

“Nonostante i sistemi di automazione domestica siano prodotti piuttosto costosi, e la variabile prezzo, insieme alla debole diffusione di informazioni sui vantaggi della domotica, sia senza dubbio un fattore limitante nel mercato italiano, la diffusione di questi prodotti è in costante crescita nel nostro Paese”, evidenzia Domenico Gimeli, Consulente di Frost & Sullivan.

In ogni caso, i prezzi si stanno abbassando a livello globale, a causa di molteplici fattori tra i quali una crescente concorrenza tra gli attori che operano in questo mercato e la pressione esercitata sui produttori per spingerli a ridurre i loro margini di guadagno in questo periodo di recessione economica.

Il fattore principale che ha influenzato i prezzi di questi sistemi di automazione è l’introduzione sul mercato dei tablet PC, che aiuta in modo determinante la riduzione dei costi dell’intero sistema e in modo particolare nel segmento di lusso del mercato.  Questo rende la domotica molto più accessibile, incentivando le vendite del segmento di prodotto di media gamma. Uno dei differenziatori chiave tra un sistema di domotica di lusso e uno semplice è l’interfaccia utente. Come fa notare Hammam Ahmed, analista di Frost & Sullivan, “con l’introduzione dei tablet PC della Apple e successivamente da parte di altri produttori, il mercato sarà presto inondato di tablet PC usati come interfaccia utente con applicazioni di domotica poco costose e facili da sviluppare”.

Tuttavia, i sistemi di domotica sono prodotti “lifestyle” che molti utenti finali considerano non essenziali. E inoltre i promotori sono spesso prudenti  nell’investire in questi sistemi e si astengono dall’applicare costi aggiuntivi, che potrebbero non essere percepiti dagli utenti finali come valore aggiunto alla proprietà. “L’introduzione dei tablet PC, e in modo particolare dell’iPad della Apple, ha un forte impatto sul segmento di lusso del mercato della domotica”, osserva Ahmed. “Usare un tablet PC touch screen come interfaccia utente, può far risparmiare fino al 50% del prezzo di un sistema di domotica. Pertanto, i produttori di questo settore dovrebbero spostare la loro attenzione nell’ambito di Ricerca e Sviluppo, dalle interfacce utenti hardware alle applicazioni software e scegliere la nuova tecnologia”.

L’analisi condotta da Frost & Sullivan, intitolata “European Home Automation Markets” fa parte del programma Building Management Technologies Growth Partnership Services, che include anche la ricerca nei seguenti mercati: mercato europeo dei sistemi di controllo dell’illuminazione, numerose opportunità nel mercato europeo dei sistemi fotovoltaici integrati negli edifici, nel mercato europeo delle pompe di calore che utilizzano l’energia geotermica così come nel mercato europeo della sicurezza antincendio e opportunità dai settori di applicazione verticale.

 

La Redazione
 

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