Dante per la virtualizzazione degli eventi e delle conferenze dell’OECD

L’OECD (in italiano OCSEOrganizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), con sede a Parigi, si affida a Dante di Audinate per garantire che le conferenze multilingue continuino a svolgersi in modo sicuro anche durante la pandemia.

L’OECD è un’organizzazione internazionale composta da 37 Paesi membri che lavora per costruire politiche migliori per migliorare il tenore di vita. Ogni anno vengono organizzate più di 1.000 conferenze nei centri congressi dell’OECD (La Muette e Boulogne), comprese una trentina di conferenze e grandi eventi. Il Centro conferenze dell’OECD offre 3.000 metri quadrati di sale conferenze moderne e modulari e una vasta gamma di strutture.

Attualmente, l’OECD gestisce circa 250 conferenze web giornaliere. La maggior parte delle riunioni di alto livello offre l’interpretazione almeno in entrambe le lingue ufficiali dell’OECD e si basa sulla collaborazione, il che significa che le interazioni sono dinamiche tra i partecipanti.

I servizi audiovisivi (audio, video e web conferencing) sono utilizzati da diversi anni in OECD, ma con il significativo aumento delle richieste di partecipazione remota negli ultimi mesi e la massiccia virtualizzazione degli eventi, le esigenze di comunicazione si sono evolute. Oggi, molti incontri si svolgono in modo virtuale (partecipanti remoti) o ibrido (presenza di partecipanti simultaneamente in loco e da remoto).

In questo contesto, il dipartimento audiovisivo ha dovuto adattare e ripensare rapidamente la sua strategia, in particolare adattando la sua infrastruttura digitale ai nuovi flussi di interpretazione. Dante è lo standard de facto per il networking audio digitale e distribuisce centinaia di canali audio digitali multicanale non compressi tramite reti Ethernet standard, con latenza quasi zero e sincronizzazione perfetta. Inoltre, Dante consente all’audio, al controllo e a tutti gli altri dati di coesistere efficacemente sulla stessa rete.

“Avevamo utilizzato Dante prima della pandemia, ma solo per poche implementazioni”, ha spiegato Guillaume Carlier, capo dell’unità di supporto tecnico audiovisivo presso l’OECD, “tuttavia sapevamo che si trattava di un’opzione potente e flessibile. Quando è avvenuta la crisi, abbiamo assistito ad un cambiamento importante nel modo di fare riunione e ci siamo subito rivolti a Dante.”

Le esigenze dell’OECD sono nel complesso uniche, ma la sua configurazione Dante è perfetta per semplificare la complessità del lavoro. Per esempio: una riunione all’OECD può effettivamente essere tenuta in una miriade di lingue diverse. Ciò richiede che i servizi di interpretazione in tempo reale siano indirizzati in modo appropriato alle esigenze linguistiche dei partecipanti corretti e porta l’OECD ad un totale di 47 cabine di interpretazione che possono essere operative in qualsiasi momento.

Per fare questo, un team di interpreti, che seguono le regole di distanziamento sociale, lavora sul posto per tradurre l’incontro. Quando il loro audio entra nella piattaforma di videoconferenza utilizzata dall’OECD, i segnali dell’audio interpretato vengono immessi nel sistema tramite microfoni collegati ad una matrice di routing MX di Harris Communications Platinum. La matrice invia i segnali ad un bridge MADI-Dante Focusrite RedNet D64R o ad un bridge AES-Dante Focusrite RedNet D16. Da lì, la traduzione diventa un segnale Dante-native.

Per utilizzare l’audio nel software di videoconferenza, i segnali vengono instradati agli adattatori Dante AVIO collegati ai PC. Disponibili per ingresso o uscita analogici, gli adattatori Dante AVIO sono in grado di collegare quasi tutti i dispositivi con un segnale audio ad un sistema collegato a Dante. I PC collegati ad AVIO vengono utilizzati per fornire l’audio alle riunioni remote. Oltre a ciò, l’OECD utilizza anche diversi processori a matrice Allen & Heath AHM64 abilitati per Dante per elaborare tutti i segnali audio.

“Dante funziona e rende il tutto apparentemente molto semplice”, ha detto Carlier. “Usiamo un AVIO per lingua – inglese, francese, spagnolo e cinese – e la colleghiamo direttamente al PC che esegue la piattaforma di videoconferenza. Ciò significa che soddisfiamo i criteri per soddisfare i nostri requisiti linguistici.”

Per gestire tutti questi segnali in modo efficace, l’OECD si affida al software di gestione della rete Dante Domain Manager che abilita l’autenticazione dell’utente, la sicurezza basata sui ruoli e le funzionalità di audit per le reti Dante, il tutto consentendo un’espansione fluida dei sistemi Dante su qualsiasi infrastruttura di rete.

Emmanuel Renoul, Technical Audiovisual Support presso l’OECD, ha sottolineato che “a causa del modo in cui lavoriamo e di ciò che facciamo, abbiamo bisogno di sistemi di monitoraggio e controllo molto potenti, soprattutto sulla nostra rete audio. Dobbiamo sapere dove stanno andando i nostri segnali e controllare chi ha accesso ad essi. Dante Domain Manager ci fornisce proprio questo. Con Dante Domain Manager manteniamo tutte le nostre reti audio in ordine e possiamo gestirle con un solo clic.”

Il sistema Dante è diventato pienamente operativo a settembre 2020 e ora si sono svolti in modo efficace ed efficiente più riunioni con traduzione dal vivo. Afferma Carlier: “Gli interpreti lavorano come fosse tutto nella norma e le riunioni funzionano in modo efficiente. L’OECD può continuare a lavorare verso i suoi obiettivi.”

Info: Audinate

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