“Cieli bui” lettera aperta di Adolfo Guzzini

Egregio Direttore,
 
in qualità di Presidente di iGuzzini illuminazione, mi permetto di rendere pubblica la mia voce, in merito al provvedimento tanto dibattuto in questi giorni “Operazione cieli bui”, all’interno della Legge di Stabilità.
“Cieli bui” sì, ma non illuminando meno ma illuminando meglio. Il rischio che si cela dietro il termine “cielo buio” è quello di un fraintendimento, attribuendo a questa azione un significato negativo.
Chi mai vorrebbe una città depressa, dove manca la luce, la vita, la sicurezza nelle strade?
 
La riduzione è in termini di consumi energetici, non di riduzione della luce.
 
Già nel 1982, iGuzzini inizia una campagna pubblicitaria per la sensibilizzazione al consumo intelligente: progettare la luce non vuol dire soltanto produrre oggetti che illuminano quanto piuttosto dar vita ad una regia luminosa in grado di migliorare la qualità dell’ambiente, garantire il comfort visivo e ottimizzare il consumo energetico. Nel 1993, con la campagna di comunicazione “Chi ha rubato la via Lattea”, per prima in Europa, iGuzzini porta a conoscenza dell’opinione pubblica il problema dell’inquinamento luminoso, impegnandosi al tempo stesso per la riduzione di questo dannoso fenomeno. Riducendo l’uso della luce in esterni e usandola in modo progettato, si limita lo spreco energetico; la luce non va dispersa ma va usata dove serve.
 
Prende vita il percorso di iGuzzini contro l’inquinamento luminoso, sostenuto da quella filosofia – “Better Light for a Better Life” – che ha portato a coniugare la cultura della luce e la tecnologia per illuminare non meno ma meglio.
 
Il decreto Cielo Bui è una grande opportunità. Lo è per l’ammodernamento degli impianti e dei dispositivi di illuminazione che porteranno ad una riduzione dei consumi energetici e ad un miglioramento della qualità di illuminazione; lo è per l’ammodernamento degli interventi normativi e delle procedure che si renderanno necessarie, per definire le caratteristiche tecniche che porteranno alla scelta degli apparecchi ottimali.
 
E’ chiaro, che in assenza di risorse da investire per l’ammodernamento, laddove la stragrande maggioranza gli impianti sono obsoleti, non resterà che spegnere la luce.
 
Mi rivolgo dunque a lei, per sensibilizzare l’opinione pubblica e per sensibilizzare i sindaci delle città italiane, certo dell’attenzione che potranno avere a tutte quelle iniziative e soluzioni che possano migliorare la qualità della vita dei cittadini ed al tempo stesso consentire una attenta gestione economica del bene pubblico.
Una delle richieste che più sovente i cittadini giustamente rivolgono agli amministratori è quella per una buona illuminazione degli spazi pubblici e delle strade. Essi per primi infatti si rendono conto di come una luce di qualità aumenti la sicurezza e migliori la vivibilità degli spazi pubblici. Al tempo stesso l’immagine della città si rafforza supportando la promozione turistica.
 
Moltissimi sono gli studi internazionali che avallano come l’illuminazione pubblica , magari inquadrata in un Piano della Luce, sia una reale ed efficace risposta a queste esigenze dei cittadini.
 
Dal 2009 la nostra azienda ha fornito nel mondo decine di migliaia di apparecchi a LED di ultima generazione, per innovare e adeguare gli impianti di illuminazione pubblica, spesso risalenti agli anni ’70, consentendo una sostanziosa riduzione dei consumi energetici ed un abbattimento dell’inquinamento luminoso. Sulla base di queste innovative tecnologie dall’Agenda strategica di ricerca della Comunità Europea PHOTONICS2 ha dichiarato la possibilità di raggiungere un risparmio fino al 70% rispetto ai correnti consumi. Questo lo si ottiene grazie all’utilizzo di apparecchi di illuminazione equipaggiati con LED, con i sistemi di controllo “intelligenti” degli impianti e con ottiche in grado di abbattere drasticamente l’inquinamento luminoso.
 
Grazie a questi sistemi non solo i consumi energetici vengono ridotti ma si azzerano i costi per la sostituzione delle lampade, visto che la vita dei LED in apparecchi di qualità può superare i 10 anni.
 
Infatti non è sufficiente che gli apparecchi per illuminazione abbiano i LED per ottenere questi risultati. Occorrono prodotti di qualità, certificati secondo il marchio ENEC da enti indipendenti come IMQ per l’Europa, che sono la reale garanzia per chi acquista questi prodotti innovativi.
La nostra azienda è disponibile a fornire ulteriori dati ed indicazioni utili al fine di approfondire gli aspetti del problema.
 
Nel ringraziarla per l’attenzione porgo i migliori saluti.
 
 
Illuminiamo meglio, non meno.
 
 
 
Il Presidente di iGuzzini illuminazione
 
 
Adolfo Guzzini
 
 
 
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