Caparezza all’Alcatraz

L’esibizione del rapper pugliese all’Alcatraz di Milano lo scorso 7 marzo, è stata supportata, per quanto riguarda l’audio, da un sistema Yamaha, con trasporto di segnale effettuato tramite rete Ethersound.

L’utilizzo di una rete con standard Ethersound comporta degli importanti vantaggi, sia in termini di qualità del segnale e relativa immunità ai disturbi, sia dal punto di vista della semplificazione del cablaggio e risparmio di tempo all’atto dell’installazione. Da quest’ultimo punto di vista citiamo un dato significativo fornito dal service e dal rivenditore Yamaha che hanno installato l’impianto audio all’Alcatraz: tra il momento in cui si è finito di scaricare tutto il materiale e le apparecchiature, ed il momento il cui il sistema ha iniziato a funzionare, sono passate meno di tre ore.

La rete EtherSound è caratterizzata da una struttura ad anello, nella quale i segnali si muovono in senso orario e antiorario, il guasto di una delle apparecchiature che costituiscono l’anello, non altera il funzionamento dell’intera rete. Lo svantaggio di questa struttura è che l’aggiunta o la rimozione di uno dei dispositivi costituenti l’anello, può essere difficile e costringe a modificare il cablaggio. I segnali sono codificati con una quantizzazione di 24 bit e campionati con frequenza di 48kHz oppure 96 kHz. Operando alla frequenza di 48 kHz il tempo di latenza è pari a cinque campioni, vale a dire 104 microsecondi, il che significa che EtherSound è la soluzione ottimale per minimizzare il ritardo dei segnali.

Il setup del sistema Yamaha ha la struttura illustrata nella figura 1, si noti l’estrema semplicità funzionale del sistema.

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Il blocco SB48 è costituito da sei ADR8HR, preamplificatore microfonico a otto canali con conversione analogico / digitale a 24 bit, 96 kHz, uniti ad un NA148-ES. Quest’ultimo è l’interfaccia che converte il segnale digitale in formato AES-EBU, nel segnale EtherSound trasportabile tramite cavo di rete CAT5.

L’ ADR8HR utilizza la stessa sezione di preamplificazione microfonica dei mixer PM5000 e PM5D-RH: i top di gamma Yamaha.


I mixer di palco e di sala sono degli M7CL-48, integrati con la scheda d’interfaccia EtherSound MY16-ES64 e dalla relativa scheda d’espansione MY16-EX. La scheda MY16-ES64 consente la gestione di sedici canali di connettività Ethersound bidirezionale; con la MY16-EX si espande la capacità dei canali Ethersound, aggiungendone sedici.



Una delle cose più evidenti osservando il cablaggio del mixer di sala consiste nel confronto fra i tipi di connessione fra il palco e la sala, in particolare i fasci di cavi per segnali analogici con i relativi connettori multipolari, a confronto con i cavi di rete EtherSound.
Un solo cavo di rete è in grado di sostituire i quarantotto cavi analogici i cui connettori, come si può vedere dalla foto 4, restano sconnessi e inutilizzati.

Service dell’evento: GM Music – Salice Salentino (Lecce):

Gianpaolo Tarantino: responsabile del service

Antonio Porcelli: fonico di sala

Fabio Fava: fonico di palco

GM music ha al suo attivo diversi tour musicali effettuati in tutta Italia, ha collaborato con Anna Oxa e i Negramaro.

Il supporto tecnico per la parte relativa alla rete EtherSound è stato curato dal rivenditore specializzato Yamaha Audio Progetti di Cavenago Brianza (Milano), specializzata nelle soluzioni di networking:

Stefano Papetti: direttore commerciale

Gabel Guagliumi: responsabile tecnico-commerciale

Luca Comi
NRG30 Network

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