Antico e moderno, il progetto illuminotecnico di Villa Borromeo a cura di iGuzzini

In questo interessante case study, le sluzioni illuminotecniche di iGuzzini vengono impiegate per Villa Borromeo ad Arcore, un importante complesso monumentale la cui struttura originale risale agli inizi del XVIII secolo.

Dal 1980, il complesso è di proprietà del Comune di Arcore che, tra il 2014 e il 2018, ha indetto un concorso per la sua riqualificazione e trasformazione in un contenitore culturale, affidando il progetto architettonico allo studio Atelier(s) Alfonso Femia.

Quest’ultimo ha realizzato un restauro conservativo, rinnovando e valorizzando gli ambienti disegnati nell’Ottocento da Emilio Alemagna. Il cuore dell’intervento di Alfonso Femia è lo speciale legame tra la villa e il parco, fatto di poesia e dialogo, rimandi visivi e percezioni uniche. L’ostacolo principale era dato dal fatto di dover intervenire su un edificio vincolato: integrare un nuovo sistema impiantistico e migliorare l’involucro, mantenendo intatto il valore storico dell’edificio, si è infatti rivelato un compito non semplice in tutte le fasi di progetto, inclusa quella di sviluppo della nuova illuminazione artificiale.

L’intervento illuminotecnico ha interessato gli ambienti esterni, lo scalone monumentale e le zone comuni, inserendo nel contesto della villa forme nuove e contemporanee che giocano sul contrasto con gli elementi già presenti.

Per rispettare i limiti imposti dal restauro conservativo che richiedeva apparecchi non invasivi, è stato utilizzato Underscore In Out, un elemento lineare, completamente integrato nell’architettura e in grado di soddisfare i requisiti minimi illuminotecnici richiesti per la zona degli ingressi e dei porticati.

In linea con le esigenze della soprintendenza, gli apparecchi luminosi sono stati posizionati sul perimetro interno delle pensiline rococò che sporgono dalle facciate principali e sono stati utilizzati anche per i corrimano, trasformandoli in un elemento fondamentale per l’illuminazione delle rampe di accesso perimetrali. Gli Underscore nella versione a sospensione – montati su un profilo in alluminio e dotati di schermo opalino – sono presenti anche in alcune stanze della villa e illuminano gli ambienti interni in maniera omogenea e diffusa.

Per valorizzare lo scalone monumentale, si è invece optato per una composizione di apparecchi Drop by Drop, disegnati dallo stesso Alfonso Femia e prodotti da iGuzzini, che conferiscono movimento allo spazio e fanno dialogare antico e moderno.

Queste soluzioni a sospensione, dalla forte carica contemporanea, sono inserite nel contesto storico della villa singolarmente, a coppie o a grappolo, in diverse finiture e con diverse altezze.

Per le zone comuni è stato invece progettato un apparecchio speciale, che ha consentito di ovviare ai vincoli strutturali che impedivano l’uso di apparecchi a soffitto. L’obiettivo iniziale era infatti di avere un elemento lineare da poter posizionare in verticale o in orizzontale a seconda del layout architettonico. Il risultato è un modulo di diverse lunghezze (1500mm / 2000mm /3000mm) che, grazie a un sistema di aggancio a parete che ne permette l’orientabilità, può ruotare di 315° su un singolo asse. Un apparecchio minimale che caratterizza gli spazi con la sua tridimensionalità, nata dalla differenza di colori delle singole parti che lo compongono.

Dettagli di progetto:

  • Committente: Comune di Arcore
  • Progetto architettonico e paesaggistico: Atelier(s) Alfonso Femia
  • Progetto illuminotecnico: Alfonso Femia, IN-VISIBLE lab
  • Ingegneria strutturale e impiantistica: FOR Engineering Architecture
  • Impresa: Italiana Costruzioni
  • Fotografo: ©Stefano Anzini (courtesy of AF517)

Info: iGuzzini

Vai alla barra degli strumenti