Ambient Backscatter, il sogno di Nikola Tesla che si avvera?

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Nel 1908 lo scienziato Nikola Tesla affermava che un giorno sarebbero esistiti degli strumenti poco costosi, non più grandi di un orologio, in grado di consentire a chi li avrebbe indossati di “ascoltare ovunque, su mare o terra, musica o canto, il discorso di un leader politico, l’indirizzo di un eminente uomo di scienza, o la predica di un prete eloquente, pronunciata in un altro luogo, per quanto distante. Allo stesso modo qualsiasi immagine, carattere, un disegno o di stampa potrà essere trasferito da uno ad un altro luogo. Milioni di tali strumenti possono essere azionati da un unico impianto, ma più importante di tutto ciò, tuttavia, sarà la trasmissione di energia, senza fili. Queste poche indicazioni saranno sufficienti a dimostrare che l’arte senza fili offre maggiori possibilità rispetto a qualsiasi invenzione o scoperta fatta finora, e se le condizioni saranno favorevoli, possiamo aspettarci con certezza che nei prossimi pochi anni dalla sua applicazione saranno operate meraviglie“.

Fantasie di un visionario? Sembrerebbe di no. Proprio in questi giorni infatti sta facendo il giro della rete una notizia secondo la quale alcuni ricercatori dell’Università di Washington avrebbero realizzato alcuni prototipi di un dispositivo in grado di connettersi wireless sfruttando semplicemente le onde radio presenti nell’atmosfera, senza richiedere alcun tipo di alimentazione.

Lo sviluppo di una tecnologia del genere potrebbe aprire le porte alla creazione di una rete di dispositivi capaci di comunicare tra loro senza alcun intervento umano e senza il bisogno di utilizzare energia. Un’altra possibile applicazione potrebbe essere la realizzazione di una rete di sensori di sicurezza in grado di operare in caso di black-out.

Il ricercatore Shyam Gollakota ha dichiarato “Speriamo di riuscire a sviluppare dispositivi indossabili, applicazioni per la domotica e una rete di sensori in grado di auto-alimentarsi“. Sensori intelligenti di questo tipo potrebbero essere posizionati all’interno di qualsiasi struttura e monitorare parametri quali lo stato di salute dei materiali e lanciare un allarme in tempo reale in caso di anomalie o cedimenti.

Joshua Smith, professore associato dell’Università di Washington ha dichiarato “questi dispositivi sono in grado di creare una rete nel nulla e consentono la trasmissione di un codice morse tra dispotivi senza richiedere nemmeno una piccola batteria“. Questa tecnologia potrebbe quindi consentire la nascita di dispositivi in grado di inviare messaggi di testo senza la necessità di consumo di batteria.

Per trovare notizie relative a questi dispositivi è sufficiente digitare il nome del progetto, ovvero Ambient Backscatter, su di un qualunque motore di ricerca, oppure visitare la pagina ufficiale dell’università all’indirizzo abc.cs.washington.edu. Le potenzialità di questa scoperta sono infinite e non è difficile pensare che presto il sogno di Nikola Tesla potrebbe diventare realtà.

Alessio Curto

IntegrationMag.it

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