Amar Bose, 2 novembre 1929 – 12 luglio 2013

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Amar Gopal Bose, fondatore dell’omonima multinazionale Bose Corporation, si è spento lo scorso venerdì 12 luglio all’età di 83 anni. E’ stato docente di ingegneria elettronica al MIT di Boston per oltre quarant’anni e le sue creazioni nell’ambito della progettazione di componenti audio lo avevano reso un vero e proprio mito. Nato e cresciuto a Philadelphia dal matrimonio tra un uomo d’affari bengalese e un’insegnante americana, da bambino riparava trenini elettrici, mentre nel corso dell’adolescenza aveva cominciato ad assemblare apparecchi audio negli anni ’40. Ben presto quello che era nato come un passatempo diventò in un vero lavoro: l’attività di riparatore di radio, gli consenti quand’era ancora giovanissimo di sostenere la famiglia durante la grave recessione che colpì l’America del secondo conflitto mondiale.

Si dice che Amar Bose abbia fondato la Bose Corporation poiché insoddisfatto dal suono di un costoso impianto hi-fi che gli era stato regalato in occasione della sua laurea in ingegneria elettronica. Il primo lavoro importante della società, fondata nel 1964 a Framingam nel Massachusetts, era stato una fornitura di apparecchiature audio per l’aeronautica. Da lì a poco il marchio è diventato estremamente popolare tra gli audiofili e gli appassionati del settore. Nel 1970 gli altoparlanti Bose furono scelti dalla General Motors per essere installati nella Cadillac Sevillle, e questo contribuì enormemente al consolidamento della fama di Bose ed alla nascita del mito.

Bose ha depositato numerosissimi brevetti, tra cui i sistemi di riduzione del rumore per le cuffie alle soluzioni innovative per gli impianti audio destinati al settore automotive. Anche nell’ambito delle installazioni il nome Bose ha conquistato una reputazione di primo livello, tanto che i sistemi di diffusione sonora Bose sono attualmente in uso in location prestigiosissime come la Cappella Sistina in Vaticano. Ciò nonostante Amar Bose non ha mai smesso di insegnare al MIT dal 1956 al 2001, ottenendo grandi riconoscimenti accademici per la didattica e la ricerca. Negli anni ’90 finanziò un ambizioso progetto di ricerca nell’ambito della fusione nucleare fredda, sostenendo che “nessuna società pubblica potrebbe mai permettersi di stanziare una cifra del genere in un progetto di questo tipo“. Nel 2011 Amar Bose donò il suo intero stock azionario all’università di Boston alla quale aveva dedicato gran parte della propria vita. La notizia di questa decisione fece il giro del mondo e commosse l’intero mondo accademico.

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