Workplace3.0 alla 56a edizione del Salone del Mobile.Milano

Dal 4 al 9 aprile 2017 torna il Salone del mobile di Milano, nella sua 56a edizione. Al suo interno, Workplace3.0, un’area espositiva innovativa dedicata al design e alla tecnologia per la progettazione dello spazio di lavoro, che conferma la sua nuova vocazione: esplorare inedite modalità, forme e soluzioni per gli ambienti di lavoro “del futuro”, in cui fattore umano e tecnologie intelligenti ricoprono un ruolo cruciale.

L’edizione 2017 di Workplace3.0 occuperà un’area espositiva di 10.000 metri quadrati suddivisa in due padiglioni (22-24) e ospiterà 92 aziende espositrici che presenteranno soluzioni in linea con le nuove modalità di lavoro e le nuove esigenze progettuali per “abitare” gli spazi professionali. In quest’ambito, verrà realizzata la rassegna-evento A Joyful Sense at Work, curata da Cristiana Cutrona e preannunciata nel 2016, che darà forma e vita alle nuove teorie della progettazione del prodotto ufficio e degli ambienti di lavoro.

Courtesy Salone del Mobile.Milano

Workplace3.0 si propone come insostituibile think tank per conoscere e comprendere i futuri e necessari cambiamenti degli spazi lavorativi. Senza adagiarsi sulle opinioni più diffuse, rimettendo sempre in discussione ogni dato acquisito. Non una semplice rassegna ma il punto di partenza per stimolanti idee di sviluppo in grado di rispondere al cambiamento e alle esigenze del mercato. In mostra le proposte migliori per progetti di fornitura, aree di accoglienza e di lavoro.

Grazie a un tale DNA, Workplace3.0 rappresenta un ottimo trampolino di lancio per il business degli espositori nazionali e internazionali e vuole essere fucina di idee, specchio e promotore della ridefinizione stessa dell’idea di ufficio, considerato non più come luogo di mera efficienza produttiva ma come habitat permeabile e dinamico, aperto alla condivisione professionale e alla contaminazione con altre attività. Gli spazi di lavoro diventeranno organici e capaci di reagire e mutare in tempo reale alle nostre necessità.

In questa macro-cornice, che è l’espressione di stili di vita sempre più ibridi – dove i confini fra vita privata e lavorativa, fra interessi personali e competenze, fra socialità e rapporti professionali si confondono – emergono nuove istanze che fanno dell’ufficio uno dei luoghi per eccellenza della sperimentazione progettuale.

Gli spazi di lavoro vengono concepiti come luoghi aperti, destrutturati e senza postazioni fisse e le aziende propongono soluzioni intelligenti per il co-working. Spazi di lavoro condivisi caratterizzati da ambienti informali e da arredi riconfigurabili sulla base delle necessità del momento che diventano humus ideale per la circolazione delle idee e delle energie creative e luoghi di incubazione dell’innovazione.

L’ufficio si fa nomade, segue il professionista ovunque si sposti. Nascono moduli mobili e “portatili” che possono essere impiantati dove occorre: dal giardino di casa agli spazi pubblici urbani. Conseguenza della liquidità diffusa dei lifestyle contemporanei è la coincidenza sempre più frequente tra spazi abitativi e spazi lavorativi che vede la casa e i suoi elementi di arredo adattarsi al duplice uso di abitazione e ufficio. In questo senso le aziende propongono i codici estetici della domesticità e assicurano alti livelli di agio e salubrità non solo attraverso lo studio scrupoloso dell’illuminazione e l’adozione di soluzioni ergonomiche fisiche e cognitive ma anche con aree dedicate al relax e alla meditazione, pod o giacigli destinati al riposo nonché attrezzature sportive e ricreative.

Diventa sempre più importante un diverso concetto di customizzazione: non più personalizzazione di una stanza da parte di chi ci lavora, ma ora è lo spazio che viene costruito su misura rispetto alle relazioni umane e professionali, a certi valori ed esigenze, come la sostenibilità ambientale ed economica.

L’edizione 2017 di Workplace3.0 introdurrà nell’ambiente di lavoro una prospettiva fortemente orientata all’uomo e diventerà il palcoscenico di soluzioni progettuali pensate per incidere positivamente sul work-life balance e sulla motivazione che trasformano il luogo di lavoro in un nice place to be.

Crediti fotografici: Andrea Mariani, Alessandro Russotti, Diego Ravier, Luciano Pasclai, Saverio Lombardi Vallauri.

Info: Salone del Mobile.Milano

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