Trutouch X7, le huddle room secondo Newline

Nell’ambito della videoconferenza e della collaborazione un tema che va evolvendosi da qualche tempo è quello delle cosiddette huddle room, piccole stanze dotate di sistemi di video/audio-conferenza e progettate per ospitare non più di quattro-cinque persone. La tendenza viene come al solito dagli Stati Uniti, dove la percentuale delle persone che hanno una postazione stabile in ufficio è sempre meno e questa evoluzione ha comportato anche una riorganizzazione degli spazi in azienda. Avere due o tre sale medio-grandi dedicate alla videoconferenza è spesso considerato uno spreco di spazio, meglio averne una sola dotata di tutti i confort e poi avere spazi più piccoli che possano essere usati al volo per sessioni di collaborazione anche a distanza.

Questi piccoli spazi sono appunto le huddle room e si caratterizzano per avere al proprio interno sistemi nettamente orientati alla semplicità d’uso e all’immediatezza di configurazione. Questo non vuol dire che i sistemi siano poco evoluti, semmai il contrario: devono poter essere attivati e usati senza particolari procedure di configurazione e per questo devono essere “elastici” nella gestione di più dispositivi (PC, notebook, tablet…) come sorgenti di contenuti.

trutouchx7-bisIn questo ambito Newline Interactive propone vari sistemi della linea Trutouch e in particolare il sistema integrato Trutouch X7, che si presenta al momento come quello più evoluto. Dal punto di vista hardware X7 si presenta come un ampio monitor piatto da 70 pollici, dotato di un pannello in risoluzione Full HD che integra anche un sistema multitouch con il rilevamento di al massimo 10 punti di pressione. Nella cornice del display sono integrate due telecamere 1080p (una nella parte bassa e una nella parte alta), due altoparlanti (in basso) e due microfoni con riduzione del rumore e cancellazione dell’eco (in alto).

La particolarità di Trutouch X7 sta nell’essere un sistema “bifronte”, nel senso che ha al suo interno sia un sistema Android con processore ARM A9 sia un PC Windows 8.1 con CPU Intel Core i5 e un disco SSD da 128 GB. Quale dei due sistemi attivare dipende dalle necessità. Per una sessione di collaborazione, come un brainstorming tra colleghi, il sistema Android offre già alcune funzioni di whiteboarding con connessione a sorgenti esterne per la condivisione di contenuti. Un meeting può essere avviato in pochi istanti, alla fine le note scritte sullo schermo sono salvate su una memoria (USB o SD) e cancellate dal sistema X7 per ovvie ragioni di privacy.

Quando serve invece un sistema di videoconferenza e comunicazione più potente si attiva il PC Windonws integrato nel sistema, che permette di eseguire le classiche applicazioni del caso come WebEx, Skype for Business o GoToMeeting. In questo caso il Trutouch X7 può dialogare in Wi-Fi con computer, smartphone e tablet dei presenti nella stanza.

Info: Satnet

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