Formazione e aggiornamento installed sound e pro audio, i Southern Days di Bose al TAU di Cosenza

Bose il 26, 27 e 28 Gennaio 2018 ha tenuto le tappe del suo roadshow presso il TAU (Teatro Auditorium Università) di Cosenza coinvolgendo la propria rete dell’area Sud di professionisti, rivenditori, aziende e studenti in una full immersion di tre giorni.

Bose per l’occasione ha coinvolto un partner che ha giocato un ruolo chiave nell’ottima riuscita di queste eventi, Dee Jay Service, azienda rental e installatore di riferimento sul territorio. Dee Jay Service opera come full rental, Audio-Video e Lighting, e come installatore e integratore, progettando e realizzando soluzioni affidabili e innovative con tecnologie e marchi di primissimo piano.

L’occasione ha consentito di illustrare i prodotti e approfondire la conoscenza e le possibilità dell’ampia gamma Bose Professional, che spazia dai sistemi per l’installazione in ambienti corporate ai sistemi per la sonorizzazione di eventi live, processamento, conferencing, eccetera. Al di là dell’evento specifico, per IntegrationMag l’occasione si presta per mettere in evidenza alcuni dei prodotti presentati, le loro caratteristiche e la specificità di questi sistemi per il mondo dell’installazione e dell’amplificazione professionale.

La prima giornata ha visto protagonisti svariati sistemi, tra i quali segnaliamo la serie di diffusori da incasso EdgeMax, nelle versioni EM180 e EM90. I modelli della serie EdgeMax prendono il nome dalle coperture orizzontali rispettivamente di 180° o 90°, per soddisfare le diverse necessità applicative, a fronte di una copertura verticale pari a 75°.

La serie EdgeMax utilizza la tecnologia proprietaria Bose PhaseGuide che consente la creazione di pattern di copertura precisi e innovativi, che permettono l’installazione in posizioni non convenzionali.

Tale fatto ha grande valenza dal punto di vista estetico, aspetto sempre in primo piano nelle installazioni corporate di alto livello dove la presenza di diffusori convenzionali crea in qualche modo un elemento di disturbo visivo che è bene evitare per quanto possibile.

L’installazione a soffitto in prossimità delle pareti limita infatti sensibilmente l’impatto visivo e permette di ridurre il numero di diffusori necessari in un layout convenzionale senza perdere in prestazioni acustiche.

Questo è reso possibile sia grazie alla copertura verticale asimmetrica pari a 75° che assicura infatti la massima radiazione della pressione acustica verso gli ascoltatori, che alla disponibilità di due versioni con pattern orizzontale differente da scegliere in base alla posizione di installazione.

Entrambi i modelli EdgeMax utilizzano una configurazione a due vie con crossover passivo interno, con la gamma bassa affidata un woofer da 8″ e la gamma alta affidata ad un driver da 1.3″, assicurando una risposta in frequenza da 60 a 18.000 Hz, tipica dei sistemi ad alta fedeltà.

Oltre alla risposta in frequenza, già di per sé parametro indicativo di una riproduzione sonora veritiera, la pressione acustica generata pari a 119 dB continui ne fa diffusori in grado di operare in ambienti rumorosi senza perdite di intelligibilità.

I diffusori sono provvisti di staffe a molla per un’installazione rapida e sicura su qualsiasi superficie e sono collegabili sia su linee a bassa impedenza (8 Ω) che su linee a tensione costante sia a 70 che a 100 V, grazie ad un apposito selettore coperto dalla griglia frontale ad fissaggio magnetico, facilitando la connessione ad amplificatori pre esistenti senza grandi necessità di stravolgimenti tecnici, a tutto vantaggio della rapidità di installazione.

Altro prodotto dedicato all’installazione da segnalare, sempre presentato nel primo giorno, è il sistema Panaray MSA12X, diffusore attivo con digital steering controllato da DSP a bordo.

La tecnologia digital steering permette di puntare precisamente il lobo di emissione del diffusore verso gli ascoltatori.

In questo modo si evita l’emissione di pressione acustica verso superfici riflettenti che generando emissioni secondarie ritardate, influenzano negativamente l’intelligibilità del sistema.

Oltre a ciò non va dimenticato un aspetto interessante di tale tecnologia: la flessibilità della posizione di installazione consente infatti di realizzare un’installazione acusticamente prestante senza conflitti dal punto di vista estetico.

La copertura nominale è pari a 160° e la risposta in frequenza va da 75 a 17.000 Hz a -3 dB, che ne fanno un diffusore in grado di affrontare con risultato ottimale anche la diffusione di contenuti musicali con la fedeltà che è lecito aspettarsi.

Il diffusore è equipaggiato da 12 altoparlanti da 2.25″ con amplificazione da 600W, controllati dal sistema DSP che consente il controllo digitale e il controllo a doppio fascio per ogni modulo, equalizzabile separatamente.

La gestione digitale permette la creazione di 10 preset per ogni raggio, i quali includono quattro modalità operative: steer/spread, steer asimmetrico e spirale.

Le connessioni audio prevedono sia il classico ingresso analogico bilanciato che la connessione in rete Dante. I vantaggi della connettività Dante vanno oltre la semplificazione della distribuzione dei segnali su lunghe tratte e prevedono anche la progettazione, setup e controllo della copertura del fascio, utilizzando il software Bose Modeler e il sistema ControlSpace.

Dal punto di vista hardware, la facilità di installazione è assicurata dalla staffa che permette di ruotare il diffusore fino a 90° rispetto alla superficie di installazione, mentre le finiture standard disponibili in nero e bianco aiutano l’integrazione visiva con l’ambiente di installazione.

Oltre alla serie EM e al sistema Panaray, diffusori ad alta tecnologia, non possiamo dimenticare la serie di diffusori compatti per l’installazione RMU (Room Match Utility) nelle varie versioni 105, 206, 108 e 208, dedicata alla diffusione di alta qualità in tipologia convenzionale.

Diffusore ideale per la diffusione sonora di background music il modello RMU 105, che con una copertura nominale di 100° x 100° e una risposta in frequenza da 90 Hz a 16 Khz garantisce alte prestazioni acustiche in un cabinet discreto ed elegante.

Prestazioni e dimensioni più ampie invece per il modello RMU 208, che con due driver da 8″ e una copertura nominale ruotabile di 90° x 60° costituisce un’ottima soluzione per il front fill e il rinforzo della diffusione in aree ampie, sempre mantenendo un look discreto ed elegante.

Il focus del secondo giorno verteva invece sui software e sul sistema conference Control Space 1280 EX, presentati da Moreno Zampieri, Pro & LM Technical Supervisor.

Presentato al mercato in occasione dell’edizione 2017 di ISE, Control Space 1280 EX è la risposta non convenzionale di Bose al mercato dell’audio conferenza, con connettività e tipologia user friendly in sintonia con l’approccio che da sempre contraddistingue l’azienda statunitense e le necessità concrete degli utenti finali.

Il sistema nasce per rappresentare una soluzione “all in one” scalabile grazie alla connessione Dante 64 x 64, che permette la connessione diretta con i microfoni conference con interfaccia Dante, eliminando il sempre presente rischio di interferenze e degrado del segnale tipici delle lunghe tratte delle linee microfoniche.

Le possibilità di connessione audio sono molteplici e vanno da dodici ingressi microfonici a otto uscite analogiche per l’interfacciamento e l’upgrade di sistemi analogici, alle otto uscite audio digitali Bose AmpLink.

L’approccio Bose si evince chiaramente dal numero di ingressi microfonici, studiato per soddisfare la quasi totalità delle applicazioni senza la necessità di espansioni e dalla presenza della porta telefonica analogica PSTN.

Se qualcuno pensasse che per certi versi una porta PSTN possa essere anacronistica, crediamo che sia invece la soluzione di backup perfetta in grado di sopperire a possibili drop delle connessioni VoIP, in un’ottica di continuità operativa.

La connettività VoIP con il mondo esterno è assicurata da 2 linee SIP VoIP 2.0 compliant configurabili via web con il supporto per i codec più diffusi tra cui G.722 HD, G.726, G.711 e la qualità dell’audio durante le conferenze è assicurata dalla presenza di dodici sistemi Acoustic Echo Cancelling configurabili sui flussi audio desiderati.

Particolare attenzione è stata data al room combining e al routing dei segnali, che in combinazione alla possibilità di interconnettere a mezzo rete Dante più processori, permette di realizzare facilmente impianti estesi e complessi.

La dotazione di accessori è completa e può contare su tre modelli di end-point installabili sotto i tavoli riunioni grazie alla staffe incluse e alle dimensioni particolarmente contenute, tutti alimentati a mezzo PoE.

Due modelli dispongono di quattro oppure otto canali microfonici con alimentazione phantom standard mentre il terzo modello EX-UH estende la versatilità per le applicazioni BYOD (Bring Your Own Device).

La versatilità BYOD è completa e permette il collegamento di telefoni cellulari, computer portatili e cuffie telefoniche utilizzando l’ingresso mini jack analogico, la porta USB audio in modalità stereo e il connettore RJ-9.

Il completo controllo remoto di tutti i componenti del sistema è  assicurato dal software proprietario Bose ControlSpace Designer 5.0 .

Nella stessa ottica di controllo completo, il pacchetto ControlSpace Remote 2.1 è stato aggiornato per supportare il ControlSpace EX 1280.

Il controllo è anche possibile con un pannello touchscreen e sono disponibili i drivers per interfacciamento con i sistemi di controllo più diffusi, in modo da poter integrare perfettamente Control Space 1280 EX in ambienti già controllati da un unico sistema, semplificando ulteriormente le operazioni.

Il terzo giorno del roadshow è stato invece dedicato al mondo del live, con uno show case all’aperto che ha visto protagonista il sistema ShowMatch in una configurazione composta da 2 cluster con 5 moduli SM5 e 1 modulo  SM20, 2 frontfill SM5 e 9 subwoofer SMS118 in configurazione arc array cardioide.

La tipologia arc array cardioide va ormai per la maggiore nel settore live, grazie alle prestazioni di controllo del pattern della gamma bassa che consentono di dirigere l’emissione quasi esclusivamente verso il pubblico. Non solo quindi focalizzazione precisa della pressione acustica in gamma medio alta, ma anche un preciso controllo della copertura della gamma bassa.

 

Si chiude qui il nostro FocusOn dedicato alle soluzioni “installed sound” di Bose presentate nel corso di questo meritevole evento tenutosi a Cosenza. Un evento che ha avuto una considerevole partecipazione e gradimento da parte del pubblico, ma che, al di là del logico aspetto commerciale, deve essere anche apprezzato per aver rappresentato un’opportunità di aggiornamento e formazione tecnica per i professionisti, aziende e studenti del Sud. Possiamo affermare che questo Roadshow ha valicato quei confini immaginari che separano il Sud dal centro-nord Italia e quei preconcetti tecnico-commerciali che Bose ha avuto merito e ragione di sfatare.

Info: Bose

Service – integratore: Dee Jay Service

Prodotti citati:

Rimani aggiornato con le ultime news su tecnologie e prodotti dedicati all'integrazione dei sistemi!

Rimani aggiornato con le ultime news su tecnologie e prodotti dedicati all'integrazione dei sistemi!

CLICCA QUI PER ISCRIVERTI!

You have Successfully Subscribed!

Vai alla barra degli strumenti