Unified Communication & Collaboration firmata Prase insieme ad Epson: “l’unione fa la comunicazione”

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Nel corso del mese di marzo Prase ed Epson, in collaborazione anche con Extreme Networks e Itway, hanno organizzato due importanti appuntamenti dedicati al mondo della unified collaboration e communication.

Durante questi due eventi tenutisi nelle due “capitali” italiane, Milano e Roma, Prase ed Epson, in particolare, hanno spiegato  la loro visione tecnologica dei sistemi che integrano molteplici mezzi di comunicazione e di collaborazione all’interno di un insieme di architetture di sistemi informatici, multimediali e di distribuzione dei segnali AV. Il nostro collaboratore di redazione Alberto Maria Trabucco ha partecipato alla sessione capitolina che si è tenuta presso l’Hotel Holiday Inn Rome Aurelia.

Il programma delle giornate prevedeva, tra le altre cose, un’analisi tecnologica sull’approccio qualitativo per le huddle room, conference room e le meeting room, i piccoli ambienti delle sedi aziendali dove clienti, dipendenti e collaboratori hanno la possibilità di riunirsi in piccoli gruppi di lavoro per partecipare a meeting di collaborazione, presentazione, teleconferenza e comunicazione orientati all’efficienza e alla produttività per mezzo di tecnologie audiovisuali che coinvolgono in particolare la audio e videoconferenza, la distribuzione audio su rete, la videoproiezione interattiva e collaborativa.

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Molto abbiamo già detto ed approfondito in numerose occasioni dei sistemi di collaboration applicati alle tecnologie di videoproiezione progettate per le installazioni in ambienti corporate e educational per ciò che riguarda le soluzioni di videoproiezione interattiva di Epson. In questa occasione vedremo più nello specifico ciò che Prase ha presentato in occasione di queste due tappe italiane legato in particolare al lato audio del versante delle tecnologie delle comunicazioni unificate.

Cominciamo da biamp, marchio storico e leader nell’audio-collaboration distribuito da Prase, con il prodotto più rappresentativo del lato Unified Collaboration: Devio

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Mario Baratto, Sales Manager Prase per il settore Installation, ci mostra il nuovo Biamp Devio

Devio è una soluzione su scala più ridotta rispetto Oreno ed è pensata per quelle applicazioni di collaboration in piccoli ambienti, tipici appunto della maggior parte delle attività di collaborazione. Un sistema compatto composto da una singola unità centrale di video e audioconferenza con in dotazione un microfono beamforming con 3 zone di sensibilità a 120° di apertura la cui somma, in tutta evidenza, restituisce i 360° circolari di un ambiente di lavoro e collaborazione. Devio è in grado di rilevare e mixare intelligentemente le conversazioni che si tengono tutto intorno, anche in condizioni di movimento, offrendo funzionalità di cancellazione d’eco, abbattimento del rumore di fondo e livellamento automatico. Devio rappresenta dunque una soluzione ideale per le applicazioni di huddle room

Un altro sistema estremamente interessante per i contesti installativi di Unified Communication di casa biamp è Tesira, in particolare Oreno, la nuova soluzione di controllo del sistema Tesira dedicato alla teleconferenza il nuovo chiamato.

A livello hardware Tesira si compone di diverse periferiche configurabili ed espandibili e gestite da schede DSP, anch’esse in numero definibile dall’utente a seconda delle proprie esigenze, più diverse altre schede per la conversione e la trasmissione dei canali audio che possono essere fino ad un numero di 420×420. In poche parole descrivere tutto il sistema Tesira non è semplice, vista la sua considerevole e ampia architettura e modularità. In buona sostanza questo sistema di comunicazione audio distribuita via rete in AVB (AudioVideo Bridging), con DSP e I/O modulari e scalabili, consente di costruire sistemi con fino a 8 schede DSP e fino a 420 x 420 canali audio digitali.

Il sistema Tesira presenta inoltre le tecnologie SpeechSense e AmbientSense di Biamp, che migliorano l’elaborazione della voce distinguendo accuratamente il linguaggio umano e il rumore d’ambiente. Questo consente agli eccezionali algoritmi di Biamp – inclusi Cancellazione d’eco acustico (AEC), Controllo automatico del guadagno (AGC), compensazione del rumore ambientale (ANC) e mixer automatici – di avere prestazioni ad un livello completamente nuovo.

Tutte le schede disponibili possono essere alloggiate nelle unità server centrali (sempre almeno una in classico rack da 19”) e comprendono schede I/O di vari formati, nonché schede per espansioni telefoniche, VoIP e molti altri protocolli di comunicazioni rendendo il sistema praticamente in grado di soddisfare qualsiasi esigenza dell’installatore.

Oreno ne è invece l’interfaccia logica di Tesira e crea un sistema di comunicazione estremamente semplice da utilizzare, necessità tipica di utenti non esperti delle tecnologie audiovisuali, chee può essere caricato su qualsiasi device senza la necessità di avere un client o un software installato sul dispositivo. La componente del sistema Tesira “Oreno User Interface“, come dice la parola stessa, è appunto pensata per essere utilizzata da mani non esperte, dai partecipanti o relatori concentrati sul tenere la teleconferenza anziché gestirla e viene caricata digitando l’URL di accesso all’interno del browser del prioprio device, smartphone, computer o tablet che sia.

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Diverse sono, ovviamente, le altri componenti del sistema Tesira Oreno: l’Oreno Creator, ossia il tool di programmazione elementare del sistema, e Oreno Manager, il software da installare su PC lato cliente che consiste in una applicazione che comunica e gestisce il sistema e trasmette l’interfaccia grafica all’utilizzatore e nella console di gestione (Oreno Management Console) che consente di creare le credenziali di accesso, gestirne gli accessi e la disconnessione e tutte le funzionalità di amministrazione e gestione del sistema stesso.

Terminiamo infine citando il sistema della serie MXA, Microflex Advance, di Shure che propone due soluzioni per la ripresa microfonica per l’audioconferenza con tecnologia beamforming rappresentati dal table-top e il ceiling microphone, due soluzioni davvero innovative e dal design elegante e non intrusivo. Questi due sistemi rappresentano due soluzioni a loro modo opposte: la prima soluzione è identificata dall’array microfonico da tavolo MXA310 mentre la seconda la troviamo appesa al soffitto con l’array MXA910 il quale permette un’installazione che lascia libera la superficie del tavolo della sala meeting o della sala conferenza.

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L’array da tavolo MXA310 impiega la tecnologia Steerable Coverage per riprendere l’audio, in particolare le voci naturalmente, con un’elevatissima qualità audio in termini di intellegibilità e definizione del suono, indipendentemente dalla forma, dimensione o impiego stesso del tavolo stesso. La copertura audio è ottimizzata grazie alla possibilità di definire il pattern di copertura polare con figure a cardioide, supercardioide, ipercardioide, omnidirezionale, bidirezionale o con l’esclusiva forma polare toroidale di Shure.

download (2)Per toroidale, si pensi ad esempio ai trasformatori con bobina toroidale, hanno una forma che si sviluppa in orizzontale parallelamente all’ellisse di ripresa. In altre parole, la ripresa si sviluppa in una sezione circolare limitata in altezza, sia verso il basso che verso l’alto, che consente di non riprendere la rumorosità e le riflessioni presenti nelle parti superiori ed inferiori e quindi limitando la zona sensibile alle aree in cui tipicamente le persone parlano all’interno di una meeting room o nella sala o ufficio dove si tiene una teleconferenza: seduti ad una sedia, in piedi, e con una tolleranza discreta rispetto all’altezza dei relatori, di bassa o alta statura che siano. L’immagine sotto spiega meglio ciò che tante parole non riescono ad esprimere.

Il sistema inoltre offre un sistema di mix, routing e gestione dei segnali dell’array microfonico. Per array si intenda un gruppo di microfoni che appunto consente di creare i diversi pattern polari di cui parlavamo prima ma che consente anche di sviluppare la copertura delle aree da riprendere in 4 distinte zone su 4 canali diversi distribuiti attraverso il sistema di networking su cavo di rete Dante e di gestirli con le tecniche di automix. Il prodotto consente inoltre di attivare il mute, l’on-off o di variare le impostazioni con il semplice tocco.

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La versione a soffitto del sistema Microflex Advance di Shure rappresenta una soluzione altrettanto flessibile e funzionale, innovativa da una parte e certamente ancora più discreta dall’altra. Apparentemente incredibile, ma il MXA910 è in grado di produrre una fedeltà e una precisione di ripresa ancora più fine dei microfoni a fucile, tipicamente considerati i più direttivi e focalizzati tra i microfoni. Questo array microfonico è in grado di sviluppare fino a 8 pattern polari all’interno dello spazio della meeting room o dell’ufficio in cui si tiene una teleconferenza, restituendo una uniformità acustica senza paragoni con qualsiasi altro sistema tradizionale. Ciascun elemento dell’array microfonico può essere direzionato verso uno dei relatori in maniera automatica attraverso il software di controllo generando 8 aree, e altrettanti canali sempre via network Dante, mixati con la funzione di auto-mix e processati con un DSP interno che ottimizza il suono equalizzando e abbattendo la eco ambientale, la distanza di fase tra le varie sorgenti audio e le rispettive riflessioni, garantendo una definizione impossibile da ottenere con altri sistemi o addirittura anche con un tecnico che segua manualmente la ripresa.

Possiamo affermare senza timore di smentita che la combinazione Prase – Epson rappresenta un nucleo di soluzioni di tecnologie di altissimo livello qualitativo e funzionale per gli estesi e sempre più applicati contesti di Unified Communication e Collaboration. In applicazioni come quelle corporate, presentation e educational dove affidabilità, design ed eccellenza costruttiva di sistemi complessi vengono ottimizzati per immediatezza ed efficienza d’uso e completezza della soluzione, l’inserimento in progetti di integrazione o installazione di sistemi di questo calibro è a un primo sguardo molto semplice, ma a ben vedere sempre più sta diventando un must.

Aziende Citate:

Redazione IntegrationMag – inviato: Alberto Maria Trabucco

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