Indispensabile la qualità audio RCF per la Casa Museo Luciano Pavarotti

Un’installazione di prestigio come quella per la Casa Museo Luciano Pavarotti, per ovvie ragioni di qualità audio ma anche per la rilevanza della celebrità e reputazione del Maestro, non poteva che richiedere una diffusione audio di alto livello e con una forte sobrietà estetica. Al di là dei dettagli sull’installazione che potrete approfondire più avanti, ricordiamo in fondo alla pagina i prodotti installati.

Redazione IntegrationMag

A nove anni dalla sua scomparsa, Luciano Pavarotti continua ad attirare migliaia di fan e ammiratori. La residenza modenese del Maestro, trasformata in Casa Museo e inaugurata in occasione dell’Expo 2015, è diventata un progetto permanente, entrando a far parte delle attrazioni culturali e artistiche del territorio emiliano.

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L’antica villa in Stradello Nava a Santa Maria di Mugnano (MO) rappresenta una parte importante della vita del grande tenore e contiene un vasto repertorio di oggetti personali, ricordi e abiti di scena a cui Pavarotti era particolarmente affezionato. All’interno delle stanze dove il Maestro trascorse gli ultimi anni vengono anche proiettati foto e video inediti, che costituiscono un’opportunità preziosa per conoscere da vicino l’eredità artistica e umana del grande tenore.

La qualità dell’impianto sonoro riveste un’importanza fondamentale nel contesto della Casa Museo. La cura dell’audio negli interni della villa è stata affidata a Willy Gubellini, specialista del suono che si era già occupato di tutte le edizioni del Pavarotti & Friends. Sotto la sua direzione nella Casa Museo sono stati installati gli studio monitor della serie Ayra e i sistemi portatili a due vie EVOX di RCF.

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Abbiamo utilizzato due sistemi EVOX 5 per le sale in cui vengono proiettati inediti e spezzoni della vita del maestro”, racconta Willy “Si tratta di un sistema portatile compatto a due vie, con cinque driver da 2’’ e un woofer da 10’’. In caso di necessità possono essere spostate facilmente. Un altro importante motivo che ne ha suggerito la scelta è di essere state progettate per riprodurre le frequenze della voce con particolare cura e precisione, ottenendo una riproduzione eccellente delle opere cantate da Luciano Pavarotti.

Gli studio monitor della serie Ayra sono stati installati in varie stanze della Casa-Museo e la loro posizione ottimizza la migliore copertura audio, minimizzando l’impatto visivo. Sono state scelte otto unità di Ayra 5 e Ayra 4, le più piccole della serie, insieme a due subwoofer attivi Ayra 10. Racconta Willy Gubellini: “I monitor da studio Ayra permettono un ascolto ad alta precisione su tutte le frequenze; l’uso dei sub ha dato maggior corpo alle frequenze basse. In questo modo siamo riusciti ad ottenereuna qualità audio eccezionale, pari a quella di uno studio di registrazione.

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Info: RCF

image_gallery (3)A Casa Pavarotti sono stati messi in opera otto unità tra diffusori attivi da 35W+20W Ayra 5 e Ayra 4, con cabinet bass reflex, woofer in fibra di vetro da 5″ e da 4″ rispettivamente per i due modelli e tweeter da 1″. La copertura orizzontale e verticale è di 110° su 70°. I due modelli sono in finiture bianche e nere opaci e antiriflesso. 

Per la parte bassa dello spettro di frequenze la scelta è naturalmente andata verso due sub attivi Ayra 10, dotato di amplificatore da 250W in classe AB e woofer in fibra di vetro da 10″ su risposta di frequenza da 35 Hz – 130 Hz, in un cabinet in bass reflex e controllo manuale del crossover stereo con filtro passa basso.

Infine sono stati utilizzati anche due sistemi full range ed estremamente compatti EVOX 5. I satelliti sono dotati di due woofer da e uno da 10” nel sub coordinato, in cabinet bass-reflex sul quale può essere montato mediante lo stativo di raccordo per il satelliti. L’amplificazione, integrata nell’unità subwoofer da cui parte il ponticello in speakon verso il satellite, vanta una potenza di 300W rms per le basse e 100 per le alte frequenze, gestita da un DSP integrato che consente di gestire il crossover, il processamento della componente vocale dei segnali per ottimizzarne l’intelligibilità, le funzioni di limiter.

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