Panasonic Live Entertainment Roadshow: le tecnologie più innovative per eventi e live

A pochi giorni da ISE 2018, con il Panasonic Live Entertainment Road Show 2017, diamo testimonianza di un evento che a nostro avviso ha ben espresso un concetto di integrazione che va oltre la netta divisione tra il mercato dell’installazione e quello dell’entertainment. L’evento è riuscito a mettere insieme il vecchio e il nuovo, aggiungendo dinamicità ai concetti di proiezione grazie all’ausilio di sistemi tracking e gestione del video in grado di aumentare le potenzialità di uno show e di allargare da una parte i confini creativi di Show Designer, Lighting Designer e registi, dall’altra di espandere le potenzialità creative e installative di rental e integratori che abitualmente operano nelconference, corporate, museale, installazioni artistiche e così via.

Lo scorso 12 dicembre abbiamo partecipato al Live Entertainment Road Show organizzato da Panasonic presso lo SPAZIO MIL di Sesto San Giovanni a Milano per toccare con mano le possibilità offerte dai prodotti sviluppati dalle aziende Panasonic, BlackTrax e d3. Un insieme di tecnologie che vanno dai sistemi di proiezione, telecamere e switcher, fino all’utilizzo di MediaServer e soluzioni per il tracking IR.

L’evento ha anche rappresentato un’occasione di approfondimento e di aggiornamento sui nuovi trend e tecnologie più innovative per la gestione tecnica di eventi durante la quale si è parlato di “Future Trend in Live Event Solutions” (Panasonic), il Visual Tracking su IR (Blacktrax) e i media server GX2 di d3 (Disguise).

Cominciamo con Panasonic, a cui va sicuramente dato il merito di essere riuscita a rappresentare in modo funzionale la semplicità con cui è possibile dare una marcia in più agli eventi, mettendo insieme tre tecnologie con l’obiettivo di aumentare le possibilità creative e la spettacolarizzazione senza complicare il workflow.

Per Panasonic, insieme allo staff, abbiamo avuto il piacere di parlare con Daniela Karakaci e Antonella Sciortino, le marketing manager delle rispettive divisioni Visual Solutions e Pro Camera Solutions, ma anche con il Country Manager Salvatore Palillo e Hartmut Kulessa, l’European Marketing Manager di Panasonic. Kulessa, che abbiamo tante volte avuto il piacere di incontrare a intervistare nel corso di eventi internazionali come l’ISE e che nella foto sotto vediamo accanto al “big”, tra i proiettori presenti al roadshow, il PT-RQ32K 4K+, nel corso della sessione pomeridiana di presentazioni e workshop sulle tecnologie al servizio di eventi e live del roadshow, si è anche prestato come relatore per Panasonic.

Il nuovissimo PT-RQ32K 4K+, un proiettore Laser 3-chip DLP da 27.000 lumen e tecnologia 4K+ (5,120 x 3,200), con quad pixel drive system su chipset WQXGA, così come anche il PT-RZ21K, il PT-RZ12K o il PT-RZ21K di cui parleremo qui di seguito, sono solo alcuni esempi dei proiettori Panasonic, presenti al roadshow, che parlano lo stesso linguaggio dei professionisti del live e grandi eventi e rispondono perfettamente alle esigenze del lavoro “on the road”. Sono proprio i dettagli costruttivi e funzionali che fanno un prodotto ottimizzato per questo tipo di “duro lavoro” cui questi proiettori possono essere sottoposti. Al di là delle caratteristiche di base cui faremo breve cenno, vediamo quelle pensate per rispondere alle esigenze del mondo “live” disponibili nel 20.000 lumen PT-RZ21K.

il PT-RZ21K è infatti concepito appositamente per i settori rental, staging, entertainment e grandi installazioni grazie alla sua operatività di 20.000 ore senza manutenzione, alla altissima potenza luminosa, all’assenza del filtro (che consente una compattezza senza paragoni tra i 20.000 lumen attualmente disponibili sul mercato) ma anche in virtù del sistema di raffreddamento a liquido e a un altro tema particolarmente caro per il settore rental: la ridondanza. L’RZ21K offre infatti una ridondanza incorporata consentendo una proiezione continua senza interruzioni anche in caso di guasto di un diodo, mentre lo switch verso una sorgente di segnale secondaria garantisce continuità anche al feed video.

Inoltre tutte le ottiche del suo predecessore, il PT-DZ21K, una delle macchine più vendute e utilizzate negli eventi  attualmente in commercio, sono compatibili anche con il nuovo PT-RZ21K, garantendo alle aziende noleggiatrici, installatori e ai system integrator di poter far affidamento a investimenti sicuri e a lungo termine, ma anche a poter garantire la massima continuità ai propri servizi di noleggio o maintenance delle installazioni eseguite.

Il PT-RZ21K è un proiettore laser 3-Chip DLP da 20.000 lumen, in grado di combinare le tecnologie di imaging più recenti con il sistema SOLID SHINE Laser di Panasonic, mantenendo così un’alta qualità delle immagini anche dopo un utilizzo continuo di molte ore. La tecnologia laser permette un’enorme flessibilità per quanto riguarda sia le installazioni permanenti che per eventi e rental, un’alta affidabilità e un ampio range di feature ideali per la proiezione su superfici ampie.

L’interazione tra i 3-Chip DLP e il sistema SOLID SHINE Laser Phosphor technology consente di ottenere immagini dai colori vivaci con un’alta luminosità. La sorgente laser passa attraverso i particolari filtri al fosforo intercettando il prisma composto dai tre moduli DLP (R/G/B), producendo così immagini luminose, dai colori precisi e ad alto contrasto, anche all’interno di location ampie.

La connettività Digital Link (la versione “potenziata” di Panasonic dell’HDBaseT) insieme a una gamma completa di ingressi HDMI e DVI-D, doppio RGB e doppio HD-SDI/3G SDI esprimono eloquentemente la versatilità che una macchina del genere deve offrire, come features, ingressi e potenza luminosa per grandi installazioni, eventi e applicazioni live.

Tra gli ulteriori dettagli e funzionalità che esprimono al meglio come questi proiettori siano stati pensati e ottimizzati per questo tipo di applicazioni, possiamo anche far riferimento alle funzionalità di gestione di maschere lineari o basate su bitmap per videomapping avanzati, gestione del Warping per la proiezione su superfici curve insieme ad avanzate opzioni di correzione e al software Auto Screen Adjustement (che permette di correggere e allineare le geometrie dell’immagine e gestire sia l’edge blending), le funzioni di controllo della luminosità e color correction per più unità (utili in particolare quando si accostano diversi proiettori insieme, per fare il matching dei diversi colori nativi delle due immagini proiettate), il blocco ottico resistente alla polvere (estremamente indispensabile in ambienti come palchi, teatri e le grandi piazze in cui si svolgono eventi), e la funzione che consente di zoommare fino a 10 volte l’immagine per creare batterie di fino a 100 proiettori in edge blending. La serie PT-RZ21K, così come gli altri proiettori ingegnerizzati per questi usi, risulta quindi un esempio di ottimo investimento per i rental specializzati nella gestione di eventi e tour.

Daniela Karakaci, Marketing Manager della divisione Visual Solutions di Panasonic, amplia questo concetto evidenziando la tangibile crescita delle sempre più esigenti richieste di qualità, affidabilità e performance per le applicazioni live e grandi eventi, e sottolinea alcuni ulteriori benefici delle soluzioni di videoproiezione laser della casa giapponese:

“Il settore degli eventi live è in continua evoluzione. Oggi i professionisti che ruotano intorno a questo mercato, noleggiatori, designer, progettisti, agenzie specializzate in eventi, sono alla continua ricerca di soluzioni tecnologiche altamente performanti in grado di creare effetti straordinari e al contempo garantire un alto ROI.”

All’interno del workflow della gestione tecnica video di un evento live non poteva mancare l’ampia offerta di telecamere della gamma professionale VariCam e telecamere motorizzate PTZ con risoluzioni fino a 4K, controlli camera e gli switcher, che solo Panasonic può offrire al mercato. Panasonic è infatti uno dei pochissimi player di questo mercato che a conti fatti può teoricamente dare soluzioni complete e “chiavi in mano” per praticamente tutta la catena video. con sistemi perfettamente interoperabili ed espressamente progettati per il live, l’entertainment e i grandi eventi.

“La nostra gamma di soluzioni per il live entertainment, di cui al roadshow abbiamo messo in mostra tutto il meglio, risponde esattamente a queste esigenze. L’innovazione raggiunta da Panasonic nei proiettori con tecnologia a laser e nelle telecamere professionali di alta gamma ci permette oggi di offrire al mercato una soluzione completa, che ci posiziona ai vertici del settore”, conferma Daniela Karakaci.

Senza inoltrarci in questo contesto nel complesso mondo delle telecamere VariCam, citiamo qui la PTZ AW-HE130W, dotata di tre sensori MOS da 1/2,86 per riprese anche in condizioni di scarsa illuminazione e capace di un migliore rapporto segnale/rumore a qualsiasi risoluzione. E’ dotata di uno zoom ottico 20x F1,6 veloce e preciso espandibile grazie a uno zoom digital ottimizzato 1,4x e del nuovo sistema di stabilizzazione Optical Image Stabilization System (OIS). La testa Pan/Tilt copre un’area di ripresa molto ampia, con un brandeggio orizzontale pari a ±175° e verticale pari a -30°/+210°. L’AW-HE130W supporta segnali 3G-SDI e HDMI, e un feed video Full HD in uscita anche via IP con fino a quattro canali di streaming video in H.264. Inoltre il collegamento a dispositivi e switch di rete con porte dotate di PoE consente di alimentare la telecamera tramite un cavo LAN. Una sintesi di caratteristiche che, con tutta evidenza, tornano certamente utili nell’allestimento o installazione di telecamere da controllare remotamente per eventi di ogni tipo.

Per la gestione avanzata delle sorgenti video era presente inoltre anche lo switcher video AV-HS6000, un pannello di controllo GUI semplice e innovativo, studiato per un utilizzo intuitivo e supportato da una completa gamma di funzionalità, operatività e controllo. L’unità principale occupa 3U ed è dotata di 32 ingressi SDI, 2 DVI e 16 uscite SDI. Inoltre 4 engine di effetti DVE permettono un’ampia varietà di transizioni per la massima creatività e versatilità in situazioni di regie complesse e particolarmente dinamiche.

Esistono tre tipologie di pannelli di controllo:

  • C1 e C2 con 24 pulsanti XPT e 4 pagine, permettono una commutazione semplice tra 96 crosspoint in totale. È possibile selezionare tra alimentatore singolo o ridondante.
  • C4, più pannello compatto rispetto ai precedenti, con 26 pulsanti XPT e 4 pagine, per una commutazione tra 64 crosspoint in totale.

Il product specialist di BlackTrax Ermanno Tontini ha eseguito invece una presentazione spiegando applicabilità e funzionamento dei concetti di Automazione e Tracking offerti dal sistema sviluppato dall’azienda canadese Cast Software, già nota per il potente software di previz Wysiwyg.

BlackTrax è un sistema di tracking composto da sensori posizionati sull’artista o su uno o più oggetti di scena all’interno di una scenografia, che vengono seguiti in tempo reale da telecamere ad infrarossi in grado di leggere le coordinate in cui si trovano i sensori e trasmetterle ad un apposito server che rende disponibili questi dati a terze parti come media server o controller audio e luci.

Con questo sistema siamo in presenza di una tecnologia che permette di migliorare la gestione degli aspetti audio, video e luci, limitando l’intervento umano e stimolando di fatto la creatività. Un esempio è l’utilizzo in competizioni di pattinaggio, in cui i proiettori seguono i pattinatori in modo automatico senza necessità di stabilire a priori i movimenti e lasciando loro la libertà di muoversi senza preoccuparsi di essere in luce. Altro vantaggio pratico è certamente la riduzione dei tempi di programmazione e delle prove.

Per quanto riguarda la gestione delle luci, accade che un dispositivo unisce insieme i segnali provenienti dalla console con quelli che arrivano dal sistema BlackTrax, trasmettendo poi il merge di informazioni ai proiettori motorizzati chiamati in causa.
Nel video, seguendo lo stesso principio, i segnali provenienti dal sistema di tracking vanno ad un media server che li elabora e permette di creare interattività col video. È il video a questo punto che segue il movimento dell’artista, azionando diverse clip a seconda della posizione del sensore nello spazio.

Stessa cosa per l’audio, dove è possibile far partire determinati effetti in base alla posizione dell’artista sulla scena o, nel caso di convegni, semplicemente accendere un microfono quando lo speaker si trova in prossimità del podio. Inoltre le tre tecnologie possono coesistere in uno stesso sistema di tracking.

In un evento come questo dove l’integrazione tra sistemi è fondamentale, non poteva mancare la gestione del video. A Milano abbiamo avuto l’opportunità di vedere nel dettaglio il funzionamento dei Media Server d3 Technologies, prodotti dall’azienda londinese Disguise, nota per essere in grado di offrire un servizio completo di realizzazione e gestione di contenuti multimediali, con un panorama di prodotti hardware e software sviluppati internamente.

Il particolare, l’unità gx 2 sulla quale sono stati gestiti tutti i contenuti dell’evento, è in grado di efettuare rendering in tempo reale e di progettare e simulare i contenuti in modo dinamico e creativo. All’interno troviamo una sezione video output con due DisplayPort 1.2 (4096 x 2160 max), una DisplayPort 1.2 (GUI) e la possibilità di inserire schede I/O differenti a seconda delle necessità, oltre a quattro HD-SDI o due 3G-SDI per quanto riguarda gli ingressi. Per quanto riguarda la gestione dei segnali audio abbiamo due uscite e due ingressi XLR bilanciati, oltre ad un output da 1/4″ per le cuffie. Il Server occupa 4U rack da 19″ ed è dotato di una CPU Xeon Quad-Core 3.7Ghz con 16GB di memoria RAM DDR4, due SSD da 80GB e una SSD da 2TB.

Con il Media Server gx 2 è compresa una licenza di utilizzo del software Notch – un importante e potente software che consente di progettare, simulare, renderizzare, modificare e lanciare in tempo reale i contenuti. Durante la presentazione siamo stati colpiti dalla semplicità e la velocità di progettazione e gestione, dati da questo software. In particolare è sorprendente il livello di dettaglio che si riesce a raggiungere in fase di configurazione, simulazione e organizzazione dei contenuti, oltre alla semplicità di interfacciamento con i vari sistemi di proiezione e tracking.

Al termine della giornata di presentazione abbiamo assistito all’esibizione della cover band “Queen Legend“, con un live che ha proiettato i presenti in un’atmosfera di rock puro, degna conclusione che ha permesso ancora una volta di immaginare il concetto di evento in modo nuovo, con tecnologie ancora più creative che permettono tutte insieme di realizzare effetti ancora più sorprendenti, dando spazio alla creatività di Lighting Designer e Show Designer.

Info: Panasonic Visual SolutionsPanasonic Pro Camera – BlackTrax – Disguise

Walter Lutzu
IntegrationMag & ZioGiorgio team

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