Le Matrici Modulari di Lindy, installate all’interno dello studio 6 di SKY

Vi segnaliamo questo interessante Case History che vede come protagonista la Matrice Modulare 32×32 di Lindy, installata all’interno dello studio 6 di SKY.

L’industria del media broadcast ha subito cambiamenti drastici a causa della crescente evoluzione delle tecnologie digitali, della sfrenata concorrenza e delle aspettative degli utenti. Il settore del broadcast è sempre all’avanguardia e deve rispettare gli ultimi standard qualitativi e tecnologici. Oggi le tecnologie AV permettono di creare ambienti immersivi sempre nuovi: addio quindi a quinte scenografiche, grazie a video proiezioni e gestione impeccabile di contenuti si possono ottenere studi virtuali dove tutto è possibile.Benché il Broadcast abbia fatto capitolo a sé per molto tempo, per una questione di mercato più che strettamente tecnica, da qualche anno si sta parlando di una maggiore vicinanza con i mondi dell’AV professionale. Gli ambiti nei quali AV e Broadcast sono andati sempre in consonanza, integrandosi a vicenda, sono le regie tecniche e gli studi televisivi.

Lo studio 6 di SKY a Milano è stato recentemente riallestito grazie appunto a un considerevole utilizzo di tecnologie audio e video. L’incarico è stato affidato a EOS Eventi, attiva come spin off di Sinergie Innovative, che si occupa di impianti audiovisivi per eventi, meeting aziendali e del broadcast. Staff e progetto sono stati guidati da Marco Landini e il lavoro consegnato dopo una sola settimana.

Lo studio è stato allestito con una soluzione tanto semplice quanto avveduta e intelligente: è stato circondato su tre lati da una grande proiezione continua su uno schermo di 50×5,5 m, in modo da offrire uno sfondo dinamico e interattivo alle varie trasmissioni. Per garantire una proiezione realmente uniforme e continuativa sono stati utilizzati sei proiettori con sistema di presentazione Watchout basato su 10 media server, che consente di costruire tramite software proiezioni multi display come si farebbe con un programma di video editing.

“Data la delicatezza del contesto televisivo, era fondamentale che l’installazione fosse sicura e monitorabile al 100%, senza margine di incertezza. Per questo tutti gli apparati sono stati scelti tra una ristretta rosa di fornitori e marchi che potessero garantire sia il massimo livello in termini di qualità e di affidabilità delle dotazioni, ma anche una elevata professionalità nel servizio post vendita. L’installazione – prosegue Landiniè stata effettuata dal personale di EOS Eventi, così come la messa in onda, che viene effettuata da un operatore e programmatore esperto di mapping, e da un tecnico video che ha la responsabilità della funzionalità e supervisione degli apparati video.”

Nel cuore dell’impianto, troviamo la matrice Lindy DVI 32×32, che consente di combinare il segnale in entrata dei contenuti desiderati, distribuendoli verso le varie periferiche di visualizzazione, garantendo inoltre una piena ridondanza, e quindi anche una totale sicurezza del risultato, sia per quanto riguarda le fonti stesse che i proiettori. Questo prodotto, scelto per la sua flessibilità e affidabilità, consente infatti di combinare l’ingresso e l’uscita di segnali HDMI, DVI, VGA, anche su standard HDBaseT, fino alla risoluzione UHD, e nella sua configurazione massima offre ben quattro moduli di ingresso da otto porte, per un massimo di 32 ingressi e altrettante uscite. Inoltre, alle funzioni di matrice associa anche quelle di convertitore ed extender, per contare su estensioni di segnale e conversioni sia in up che in down.

Completano l’installazione due videoproiettori Panasonic PT-DZ12000, installati perpendicolarmente al pavimento e destinati alla proiezione sulle superfici orizzontali, come per esempio i desk intorno ai quali si riuniscono gli ospiti delle trasmissioni. In questo caso le proiezioni possono divenire interattive grazie all’utilizzo di sistemi di rilevamento capacitivo, interfacciati con il software di messa in onda.

Infine, il tutto è controllato da un software proprietario di EOS Eventi, che permette di controllare in tempo reale lo stato delle apparecchiature in funzione, facilitandone la gestione e integrazione tra di esse.

Massima cura è prevista anche per il monitoraggio dell’installazione, per evitare ogni sorpresa durante la trasmissione: il controllo visivo è garantito da un sistema di telecamere a circuito chiuso full HD di Panasonic, le cui immagini sono visibili dalla regia tecnica.

“La versatilità di uno studio impostato con questa modalità – ha spiegato infine Landini – oltre ad aumentare la spettacolarità e la flessibilità nell’uso pratico, riduce di molto anche gli oneri produttivi, dato che non saranno più necessari gli elementi fisici come quinte e scenografie, che comportano non solo la realizzazione, ma anche la movimentazione e lo stoccaggio.”Apparecchiature installate

– 1 matrice DVI Lindy AV 32×32 canali
– 2 switch Gigabit 24 porte
– 4 extender HDBaseT Lindy
– 2 extender S232/CAT5 Lindy
– 6 videoproiettori Barco RLMW14
– 2 videoproiettori Panasonic PTDZ12000 per proiezione su floor/desk
– 1 schermo da proiezione 50 x 5,5 metri
– cablaggi in fibra ottica
– extender per fibra ottica in DVI Opticis
– 10 mediaserver Watchout 6 IN HDSDI / 4 OUT DVI
– 2 producer Watchout
– 1 monitor Samsung 40” 4K per producer Watchout
– 2 interfacce audio Roland
– 3 monitor 23” Full HD Samsung
– 2 telecamere di controllo Full HD Panasonic
– 2 sistemi di rilevamento capacitivo (proprietari)
– 2 unità di interfacciamento al sistema Watchout (proprietarie)

Info: Lindy

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