ISE 2015: terzo giorno

Bose ha presentato diversi prodotti, partendo da un’interessante app denominata ControlSpace® Remote che, come si evince dal nome stesso, è dedicata al controllo remoto dei sistemi ControlSpace ed offre la possibilità di suddividere le impostazioni per area differenti e gestire i volumi dei singoli componenti in maniera indipendente. l’App può essere usata sia con istmi Android sia con iOS ed è disponibile per il download gratuito sia su GoolePlay sia su App Store (clicca per andare sugli store Android e iOS).

Novità anche per i prodotti ControlSpace che implementano lo standard di Audinate Dante. ESP-1600 sound processor; EP22-D e D-EP40 endpoint, WP22B-D e i diffusori piatti da muro WP22BU-D sono stati progettati per una vasta gamma di impianti che possono così beneficiare della connettività offerta da Dante.

Il sound processor ESP-1600 in particolare è in grado di gestire fino a 16 ingressi analogici e grazie all’uscita ESPLink permette l’invio di 8 segnali digitali ad altri amplificatori. Combinato con la scheda DANTE, ESP-1600 diventa un input processor per la distribuzione della rete DANTE.

Per completare e supportare al meglio questi nuovi prodotti è stato aggiornato alla versione 4.2 il software Designer ControlSpace.

Carla Conca di Epson Italia ci ha illustrato le funzionalità del nuovo videoproiettore home cinema di alta gamma EH LS 10000. Si tratta del primo videoproiettore home cinema di Epson con due caratteristiche innovative: il fatto di avere una sorgente laser, non utilizza i classici pannelli a trasmissione ma pannelli a riflessione. E’ una macchina che ha una aspettativa di vita totale di 30.000 ore senza al suo interno alcun materiale di consumo. Il pannello a riflessione è una tecnologia Epson con un substrato riflettente non è composto da silicio ma di quarzo proveniente dall’esperienza di Epson nel settore stampa e applicata nel settore video. E’ dotato di risoluzione 2K con Enhancement  4K e sarà disponibile per il mercato italiano a partire da Aprile 2015.

EPSON

Canon ha presentato ad ISE 2015 alcune novità come WX6000, un proiettore XEED con risoluzione WXGA dotato di tecnologie LCOS e AISYS con obiettivi motorizzati intercambiabili in grado di offrire una luminosità pari a 5.700 lumen e una risoluzione WXGA+ perfetta per le applicazioni di proiezione widescreen. Ha un rapporto di contrasto 1000:1 con zoom, messa a fuoco e posizionamento dell’obiettivo motorizzati, è dotato di regolazione RGB e Gamma avanzata e ingressi DVI, HDMI™ e porta di rete compatibile con PJLink™.

E’ ideale per le proiezioni widescreen ad alta luminosità e, grazie all’elevata risoluzione nativa WXGA+ (1440×900), è perfetto per gli spazi in cui la luminosità è fondamentale, come sale conferenze e grandi ambienti. All’interno dello stand Canon era possibile vedere il comportamento del proiettore con tre tipologie di lenti: standard, short throw e teleobiettivo. Lo scopo era quello di dimostrare che, mediante l’utilizzo di lenti diverse, il livello di  luminosità rimane sempre uguale.

Nello stand era presente anche il nuovo proiettore ad alta risoluzione WUX4000, con risoluzione WUXGA nativa e capace di esprimere 4000 lumen e la capacita di effettuare un lens shift del 70% senza distorsioni dell’immagine e rendendolo quindi un prodotto molto flessibile e di semplice installazione. Otto proiettori WUX400ST sono stati inoltre impiegati all’interno dello stand per un mapping molto particolare che vi sveleremo nel dettaglio nei prossimi giorni con la video intervista realizzata con Andreas Herrnböck, European Business Development Manager di Canon.

Patrick Zorn, Training & Quality Assurance di AV Stumpfl, azienda partner di Canon e distribuita in Italia da Leading Technologies e Comm-Tec, ci ha quindi accompagnato ad un’installazione estremamente interessante e coinvolgente: un video mapping proiettato su una parete circolare e sul pavimento che ha visto l’impiego di 8 proiettori XEED WUX400ST da 4000lm alimentati da due media-server Wings Engine Stage Quad di Stumpfl, e uno schermo per proiezioni circolari della, il Curve della AV Stumplf. Questa installazione sfruttava le peculiarità di visione periferica dell’occhio umano per creare questa proiezione panoramica larga 11 metri e per una superficie di proiezione di 7200×1200 pixel realizzata dagli Xeed in risoluzione WUXGA.

Insieme Hans Stucken, simpaticissimo e cordiale uomo marketing di coolux che abbiamo incontrato in moltissime occasioni, ci siamo incontrata per una chiacchierata molto improntata sulla recente acquisizione della rinomata azienda di Colonia da parte di Christie. Qualsiasi business transfer spesso solleva polveroni, timori e confusioni dettati da sconvolgimenti di risorse umane, trasferimenti a occhi bendati, decapitazioni, cambi d’immagine, cambi di branding, rivoluzioni o involuzioni tecnologiche, commerciali e distributive. Niente di ciò sembra essersi verificato nel delicato percorso di questa acquisizione, anzi, la nuova proprietà sta dando una spinta propulsiva affatto trascurabile. Ha portato a nuove assunzioni, ha fornito integrazioni tecnologiche e di sviluppo ai prodotti della nuova figlioletta adottiva coolux e sta creando entusiasmi e rinvigorendo la motivazione dello staff coolux che ben esprimono un processo di acquisizione apparentemente molto ben gestito e orientato allo sviluppo del business anziché al mero inglobamento divoratore cui spesso abbiamo assistito. Sembra ovvio ma non è per nulla scontato.

In quest’ottica coolux non ha proposto vere novità prodotto, ma ha mostrato, a livello tecnologico, questa integrazione e potenziamento ottenuti dalla forza di Christie attraverso un sistema estremamente interessante di mapping automatico generato da un sistema di scansione tridimensionale degli oggetti unito a un sistema di proiezione che crea un video mapping customizzato in pochi secondi. Per pochi secondi potremmo pensare a pochissimi minuti, sarebbe ragionevole, ma in realtà la scansione e il video mapping dell’oggetto usato per la demo ha impiegato 24 secondi e 44 centesimi per ultimare il processo.

Non è certamente una soluzione per generare video mapping su palazzi o monumenti, ma il video mapping modellino in scala di un castello orientale fa immediatamente pensare a video mapping di grande effetto su prodotti, loghi o altri oggetti di moderate dimensioni ad esempio per il settore retail. Vediamo qui di seguito alcuni passaggi, mentre vedremo nell’articolo dedicato che pubblicheremo a giorni la demo e spiegazione vera e proprie che Hans ci ha fornito solo per i lettori di IntegrationMag.

 In queste 3 mini-puntate dello Speciale ISE 2015 abbiamo in realtà fatto una breve sintesi e una selezione solo di alcune delle tantissime aziende espositrici. Durante i nostri andirivieni in lungo e in largo per i 12 padiglioni abbiamo macinato kilometri e prodotti e novità di considerevole interesse per l’installazione. Durante i prossimi giorni passeremo in rassegna, spendendoci in qualche dettaglio in più e con moltissime video-interviste e presentazioni prodotti realizzate per IntegrationMag.

Stay tuned, l’ISE 2015 continua su IntegrationMag!

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