Illuminotronica, un nome che evoca illuminazione, integrazione, domotica, sicurezza e formazione

L’edizione 2016 di Illuminotronica – appuntamento annuale promosso da Assodel e dedicato a tutti i professionisti di illuminazione, integrazione, domotica e sicurezza con una particolare attenzione verso lo smart lighting e le nuove tecnologie e soluzioni per il benessere e la sicurezza delle persone – è stata protagonista di una importante crescita non solo in termini di dimensioni, aziende coinvolte e pubblico, ma soprattutto in termini di qualità.

Una attenta cura nella selezione di aziende, start-up ed innovazioni mirate verso il benessere dell’utente finale hanno dato vita ad un evento di qualità rappresentata anche nei vari seminari, sessioni formative ed eventi che hanno assunto un ruolo fondamentale all’interno della manifestazione e che hanno dato alla fiera quel valore aggiunto di conoscenza, formazione ed utilità indispensabile per il visitatore e spesso trascurato da molti altri eventi simili.

In questo primo articolo vogliamo darvi una chiave di lettura della fiera attraverso un’intervista a Alessandro Abbiati, project manager per la domotica Assodel-Tecnoimprese, che ci racconta anche obiettivi e andamento di Illuminotronica.

IntegrationMag: bentrovato Alessandro, vuoi dirci come è stata strutturata Illuminotronica quest’anno?

Alessandro Abbiati: quest’anno siamo presenti su due padiglioni: il 5 dedicato a domotica, sicurezza e tecnologie per la smart home e l’11 interamente dedicato al lighting.
Illuminotronica vuole raccontare come l’elettronica abbia permesso alle tecnologie rappresentate di comunicare tra loro creando un tessuto comune. Per questo scopo stiamo lavorando bene e nella direzione giusta.
Il padiglione 5 rappresenta la scommessa di raccontare l’integrazione non solamente tra le tecnologie per la casa ma l’integrazione tra tecnologie e materiali, con l’introduzione di Casa-Clima e il tema base della riqualificazione energetica con l’attenzione verso le esigenze dell’utente finale che chiede sempre più prodotti customizzati. Si è andato a creare un connubio sempre più forte tra la parte espositiva e quella formativa in particolare con il progetto Smart-Pro che nasce dalla collaborazione con ENEA e riguarda il progetto BRICKS (patentino europeo dell’installatore) che qui muove i suoi primi passi. L’installatore può registrarsi presso la fiera, seguire i primi corsi e ottenere i primi crediti formativi al fine di aumentare la propria qualifica professionale e di fatto trasformando le tecnologie in opportunità di sviluppo professionale. Questo è uno dei valori aggiunti di Illuminotronica.

IntegrationMag: chi sono i visitatori di Illuminotronica?

Alessandro Abbiati: come puoi vedere c’è un notevole incremento del numero dei visitatori ma anche della loro qualifica professionale con una grossa affluenza di installatori. L’idea è quella di dare loro strumenti di crescita fornendo integrazione e formazione. Oggi, luce, domotica e sicurezza non sono più settori separati.

L’ingresso alla “Casa Domotica”

IntegrationMag: esistono anche obiettivi che vanno oltre il rapporto con il professionista?

Alessandro Abbiati: le tematiche trattate qui hanno un doppio valore di tipo sociale: da una parte la riqualificazione e la domotica aiutano nella costruzione di nuove opportunità professionali, dall’altra questi argomenti concorrono alla tutela del patrimonio storico culturale del nostro paese e soprattutto allargano un concetto di sicurezza e benessere delle persone.
Visto che si parla molto di Smart City, il nostro slogan è che non c’è smart city senza smart home nel senso che puoi anche avere i pali della luce più belli del mondo, ma se poi hai case energivore vecchie il tutto non può funzionare. Inoltre sono convinto che in un paese come l’Italia ricca di luoghi storici meravigliosi, la domotica serve a trasportare questi centri nella modernità tenendoli vivi.
Per fare questo c’è un grande bisogno di orientamento. Durante il road-show promozionale di otto tappe era alta l’esigenza di capire cosa significa questo settore. E’ un settore che cresce molto (+30% nel secondo trimestre 2016) e soprattutto senza gli incentivi ed è una crescita che deve ancora trasferirsi all’installatore, considerato lo strumento di comunicazione tra l’azienda e l’utente finale. Fino a quando non accade questo, il rischio è che i prodotti vadano persi. Per questo abbiamo notato che molti ci chiedono gli elementi di base per capire dove possono svilupparsi. Ed ecco perchè nasce Smart-Pro.

L’incontro di orientamento per Lighting Designers organizzato da AILD

IntegrationMag: ho notato la presenza di molte start-up.

Alessandro Abbiati: l’idea è anche quella di essere un’officina di idee nuove, ma non intesa come fiera del bizzarro. Al contrario Illuminotronica vuole favorire un dialogo intelligente con le grandi aziende qui presenti e con le quali si possono creare delle buone partnership.

IntegrationMag: quali sono gli obiettivi per il prossimo anno?

Alessandro Abbiati: sicuramente una crescita in cui saremo in grado di coniugare maggiormente formazione e informazione anche attraverso prodotti editoriali come SMARTin che vuole favorire l’integrazione tra formazione e informazione sui temi della convergenza digitale nelle tecnologie per la casa e dimostrare che le tecnologie sono un’occasione imperdibile per incrementare il proprio benessere e le opportunità professionali.

IntegrationMag: torniamo al padoglione 11 dedicato all’illuminazione. Ho notato molte iniziative interessanti.

Alessandro Abbiati: anche sul lato illuminotecnico quest’anno abbiamo favorito formazione ed informazione senza limitarci alla sola esposizione di prodotti. Lo scopo è quello di dare vita ad uno strumento che permetta di far conoscere a livello internazionale prodotti evoluti sia per il design sia per la tecnica, sfruttando il nostro network di proposte. Tutti vogliono internazionalizzarsi ma è difficile farlo e noi siamo qui anche per questo. Crediamo nel made in italy della luce.

I Vincitori del premio Codega

IntegrationMag: una proposta di qualità rappresentata anche dal Premio Codega…

Alessandro Abbiati: in pochi anni il Premio Codega è riuscito a ritagliarsi uno spazio a livello internazionale di alto livello. Quest’anno sono presenti tante proposte e tanti talenti e il Guggenheim Museum di Venezia è la cornice ideale per eventi di questo tipo, in quanto rappresenta il tempio della creatività artistica che il design italiano è in grado di rappresentare.

Aziende citate:

Rimani aggiornato con le ultime news su tecnologie e prodotti dedicati all'integrazione dei sistemi!

Rimani aggiornato con le ultime news su tecnologie e prodotti dedicati all'integrazione dei sistemi!

CLICCA QUI PER ISCRIVERTI!

You have Successfully Subscribed!

Vai alla barra degli strumenti