Il videoproiettore? È vivo e gode di ottima salute!

Secondo uno dei luoghi comuni della nostra epoca, quando finisce l’inchiostro della stampante sarebbe più conveniente comprarne una nuova, poiché paradossalmente il prezzo della cartuccia spesso è maggiore del valore residuo della stampante stessa. Qualcosa di analogo è avvenuto a lungo anche nel mercato dei videoproiettori, dove il ricambio della lampada esausta può richiedere una spesa importante che in molti casi arriva a giustificare la sostituzione dell’intero proiettore.

Lo status-quo

All’epoca in cui cominciò a diffondersi l’utilizzo di proiettori all’interno di aule scolastiche e locali destinati alla formazione, quasi nessuno si era posto problemi quali la capacità di mantenere lo stesso livello di performance nel tempo, anzi, nella maggior parte dei casi non veniva nemmeno effettuata la dovuta calibrazione in sede di prima installazione. smartprjector_01Spesso nelle strutture aziendali destinate alla formazione del personale si trovano dei proiettori che hanno perso quasi completamente la luminosità e che sono destinati ad essere rottamati e sostituiti nel momento in cui la “slide” sarà definitivamente illeggibile. Tuttavia si tratta spesso della prima generazione di aule attrezzate per la proiezione, e per questo nel giro di pochi anni è cresciuta una maggiore consapevolezza da parte degli utenti e con questa è emersa anche una serie di problematiche legate appunto al mantenimento dell’efficienza dei proiettori nel tempo. Il mercato delle forniture destinate all’educational si contraddistingue per l’utilizzo intensivo delle apparecchiature tecniche, quasi mai accompagnato da adeguate risorse destinate ad interventi di manutenzione programmata.

L’evoluzione in corso

Il progressivo abbassamento dei costi di schermi di grande formato (Plasma ed LCD) ha fatto sì che spesso venisse meno il vantaggio prestazionale dato dal proiettore in ambienti piccoli e medio-piccoli come le aule scolastiche o le sale destinate alla formazione aziendale. smartprojectors-02Proprio su queste leve si è recentemente fatta spazio la tecnologia lampless, caratterizzata da un sistema di illuminazione ibrido che, in assenza di una lampada tradizionale, abbatte la necessità di interventi di manutenzione ordinaria. Apripista di questa tecnologia è stata la giapponese Casio, seguita a ruota dalla taiwanese BenQ e dall’americana ViewSonic. Rapidamente anche gli altri produttori si sono affacciati a questa sfida, e questo virtuoso esempio di competizione ha portato un grande beneficio per gli acquirenti. Nel giro di pochi mesi infatti ha avuto luogo una rapida maturazione di tale tecnologia, tanto che ad esempio un proiettore Solid Shine (Panasonic di ultima generazione) è in grado di garantire tranquillamente 20.000 ore di operatività senza richiedere alcuna manutenzione, e questo è un valore inimmaginabile fino a pochi anni fa (sarebbe quasi più corretto parlare di mesi)- Come dicevamo, l’evoluzione tecnica di tale tecnologia è stata straordinariamente rapida, e con essa anche l’implementazione di ottime features nei prodotti esistenti. Ad ogni nuova release infatti sono stati aggiunti interessanti plus come ad esempio la capacità di leggere i files in modalità stand-alone direttamente da chiavette USB o schede SD, o doti di connettività di rete che hanno reso i proiettori sempre più “smart”. In tutto questo il 2012 è stato senz’altro un anno fondamentale, che ha visto riemergere con vitalità un prodotto – il proiettore – che a torto o a ragione molti addetti ai lavori cominciavano a considerare “decotto”. Se da un lato sappiamo che il settore dell’education si muove lentamente, dall’altro è evidente che il vantaggio apportato da un’innovazione è comunque in grado di accrescere il tasso di accettazione dell’innovazione stessa.

In sintesi

L’entusiasmo con il quale viene accolta la tecnologia ibrida LED/Laser da parte di un mercato tendenzialmente conservativo si sta rivelando a dir poco sorprendente e l’industria sembra essersene decisamente accorta, e lo dimostra la quantità di nuovi proiettori presentati in questi primi quattro mesi del 2013. Se qualcuno pensava davvero che il proiettore fosse ormai un prodotto “bollito” probabilmente dovrà rielaborare la propria visione.

Alessio Curto

IntegrationMag.it

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