Helvar, la luce viene usata per sicurezza della nuova sede di Illumia a Bologna

Vi segnaliamo questo case studies di Helvar che è stato partner e fornitore dell’installazione illuminotecnica a favore di Illumia, società che opera da anni nel settore dell’energia elettrica e gas. Illumia ha deciso di investire in un progetto d’illuminazione ad alta efficienza, in occasione della realizzazione della nuova sede centrale della società, a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Bologna.

L’esigenza del committente era di installare un sistema di monitoraggio e di controllo dell’impianto d’illuminazione di tutta la sede, al fine di ottenere un notevole risparmio dal punto di vista energetico e garantire un sistema di sicurezza sull’intero edificio.L’efficienza energetica è un tema molto vicino a Illumia, di conseguenza la scelta aziendale è stata quella di voler essere testimonial di un impianto d’illuminazione automatizzato, capace di ridurre gli sprechi energetici e quindi salvaguardare l’ambiente.

E’ stata scelta Helvar per raggiungere questi obiettivi, che si è dimostrato un partner e fornitore affidabile, sia in fase di progetto e che d’installazione del sistema di controllo della luce. La nuova sede di Illumia, progettata dallo studio di architettura JSWD Architekten di Colonia, che si trova nel nuovo quartiere bolognese Mercato Navile, ha una struttura cubica e composta di lesene orizzontali e verticali che definiscono le facciate esterne e interne: una griglia regolare che ricorda un porticato e che vuole rendere omaggio alla tradizione bolognese.

L’esigenza di Illumia dal punto di vista illuminotecnico era avere un sistema di controllo della luce che permettesse un sostanziale risparmio energetico e, allo stesso tempo, assicurasse sicurezza alla struttura e alla zona circostante.

Il trattamento della luce naturale, le prospettive e il sistema armonico di materiali sono stati pensati in modo tale che tutti i dipendenti Illumia potessero lavorare in un ambiente gradevole e attento al benessere del singolo individuo. La luce artificiale, utilizzata in modo funzionale e intelligente, contribuisce a raggiungere questo risultato, ricreando un comfort visivo ottimale e un ambiente illuminato in maniera omogenea.

Per questo è stato particolarmente importante ricorrere alle moderne tecnologie per usare al meglio la luce artificiale, evitando inutili sprechi, aumentando il più possibile la durata di vita delle lampade integrate in un sistema di regolazione e controllando che tutto il sistema funzioni in modo ottimale. La scelta di apparecchi con lampade a fluorescenza è sembrata quindi la più immediata.

Inoltre la luce gioca un ruolo fondamentale anche per la sicurezza del building e delle zone limitrofe. Infatti non avendo luce esterna, l’illuminazione proveniente dalla hall centrale, attraverso le 4 facciate, si riflette anche su tutto il perimetro dell’edificio e nella zona circostante.

Ma c’è di più, la committenza ha voluto far “vivere” il building anche nelle ore notturne, richiedendo delle scenografie luminose che potessero dare rilievo alla presenza dell’edificio in questa nuova area e contraddistinguerlo in maniera innovativa servendosi di un’illuminazione scenografica-emozionale.

I vari ambienti dell’edificio sono gestiti da un unico sistema di controllo dell’illuminazione centralizzato che fa capo a vari router Helvar – DIGIDIM ROUTER 910 – che attraverso i bus DALI agiscono direttamente sui corpi illuminanti. Ogni apparecchio è stato dotato da Helvar di reattori DALI, che ne regolano l’intensità luminosa, e può essere gestito in autonomia, regolando quindi gli orari di accensione e spegnimento, anche grazie a vari punti di comando manuale presenti nell’edificio e collegati ai router attraverso dei moduli che mandano gli input dei comandi al sistema centrale.

La supervisione dell’intero impianto è affidata al software Helvar Touch Studio installato su PC e connesso tramite rete Ethernet ai router Helvar. Touch Studio rende la gestione della luce intuitiva e user friendly e permette al facility manager un controllo centralizzato e la possibilità di variare in maniera molto semplice il layout dell’impianto. Permette anche di controllare lo stato dei corpi illuminanti DALI, verificarne la percentuale di dimmerazione, l’eventuale guasto o malfunzionamento, facilitando così anche le operazioni di manutenzione ordinaria. Inoltre il software, con funzionalità ridotte, è stato installato anche sui PC dei singoli impiegati, che possono in questo modo controllare la luminosità della loro postazione e migliorare il confort visivo.Al sistema di gestione della luce è stato affidato anche il compito di creare scenari di luce, o meglio dei veri e propri show, che connotano e definiscono l’edificio nelle ore notturne. Attraverso un programma orario, gli apparecchi che di giorno fungono da illuminazione per i vari uffici e sale, di notte contribuiscono dall’interno all’illuminazione esterna, essendo stati progettati e incassati in binari che seguono la griglia di lesene che compone le facciate.

Vari sono gli scenari programmati, grazie alla dimmerazione delle sorgenti e al sistema di controllo Helvar, per regalare ogni notte un’emozione diversa e differenti giochi luminosi che si riflettono in tutto il nuovo quartiere bolognese.

Ancora una volta Helvar ha seguito per la progettazione dell’edificio Illumia i criteri che contraddistinguono da sempre i suoi prodotti e il suo lavoro, ossia la qualità dei sistemi di controllo costruiti con le tecnologie più avanzate, la cura nel progettare l’impianto più adatto per le esigenze del contesto e del cliente e l’alta flessibilità che i sistemi possono raggiungere, integrandosi e adattandosi ad ogni scenario di illuminazione.

Tutto ciò è confermato anche dall’Ing Matteo Bernardi, CEO Illumia, che afferma: “Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto da Helvar, in quanto grazie al loro intervento abbiamo potuto realizzare un sistema di illuminazione che caratterizza in maniera distintiva il nostro building all’interno dell’arredo urbano, non facendolo apparire come una struttura buia e spenta. Quindi, anche se l’attività lavorativa si conclude tra le 7 e le 8 di sera, l’impianto fornitoci da Helvar consente di configurare determinati scenari di illuminazione notturna che caratterizzano l’edificio nel contesto urbano anche fuori dall’orario di lavoro, connotando la nostra realtà in modo chiaro e distintivo”.

Info: Helvar

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