La guida di Audioeffetti sull’utilizzo dei laser multipli Pangolin

Vi segnaliamo la nuova guida in italiano proposta da Audioeffetti sull’utilizzo dei laser multipli Pangolin. Grazie a questo documento, le due domandi più ricorrenti troveranno risposta:

  • Come si controllano più proiettori laser contemporaneamente?
  • Come si può far svolgere ai laser azioni diverse contemporaneamente?

I principi descritti si applicano a tutti gli strumenti presenti nelle pagine controllo di un laser show dal vivo, controllo di un laser show preimpostato e esecuzione di un laser show in modalità stand-alone. Questi stessi principi sono inoltre universali per i prodotti QuickShow, BEYOND e per tutti i laser show Pangolin. Prima di tutto, è bene comprendere la differenza tra “controllo condiviso” e “controllo indipendente”.Controllo indipendente:

Abbiamo un controllo indipendente quando i laser del setup compiono contemporaneamente azioni diverse. Quando si lavora in questo modo, ogni proiettore laser ha bisogno di un hardware di controllo dedicato, di modo che sia in grado di ricevere un segnale di controllo indipendente dalla stazione di controllo. Si tratta del tipo di configurazione laser, più comune, soprattutto quando si lavora con proiettori laser multipli, poiché consente di creare diversi tipi di effetti laser e laser show più sofisticati.

Controllo condiviso:

Abbiamo un controllo condiviso quando tutti i laser del setup eseguono contemporaneamente le stesse azioni, in quanto condividono lo stesso segnale di controllo.

Le zone:

Una zona è una funzionalità del controllo laser che consente di definire l’esatto contenuto dell’area laser che verrà proiettato da un determinato dispositivo. Inoltre, a ogni proiettore laser possono essere assegnate zone multiple, di modo che possa proiettare contenuti in aree multiple. Quando si effettua il controllo di proiettori laser multipli durante uno show, le zone costituiscono un valido aiuto per definire quale contenuto dei proiettori laser verrà riprodotto. È un’ottima funzionalità che consente di creare laser show ed effetti dall’aspetto migliore.

Guarda e impara:

Questo tutorial illustra tutti questi principi in azione (il tutorial è stato effettuato usando il software QuickShow e l’hardware FB3QS, tuttavia ricordiamo che i principi sono universali).

Audioeffetti, qui di seguito, ha preparato una serie di esempi che illustrano varie configurazioni di show indipendenti con l’utilizzo degli hardware di controllo FB3QS e FB4.

FB3QS – Esempio di controllo indipendente

Ogni laser in questo setup dispone di un FB3QS che lo controlla, di conseguenza tutti i laser possono eseguire contemporaneamente azioni diverse. Quando si lavora con FB3QS, un PC farà sempre parte del setup, in quanto l’hardware è basato su USB. Tuttavia è possibile controllare lo show tramite PC, touchscreen, console MIDI, console DMX.FB4 esterno – Esempio di controllo indipendente

Ogni laser in questo setup dispone di un FB4 esterno che lo controlla, di conseguenza tutti i laser possono eseguire contemporaneamente azioni diverse. Quando si lavora con FB4 esterno, è possibile controllare lo show tramite PC, touchscreen, console MIDI, console DMX o console luci (con o senza PC, come indicato in precedenza). E poiché l’FB4 esterno supporta la rete, DMX e ArtNet, è possibile scegliere quale tipo di cavo di controllo utilizzare in base alla configurazione del sistema.FB4 interno al laser – Esempio di controllo indipendente

Ogni laser di questo setup dispone del proprio FB4 interno che lo controlla, di conseguenza tutti i laser possono eseguire contemporaneamente azioni diverse. Quando si lavora con l’FB4 interno, è possibile controllare lo show tramite PC, touchscreen, console MIDI, console DMX (con o senza PC, come indicato in precedenza). E poiché l’FB4 interno supporta la rete, DMX e ArtNet, è possibile scegliere quale tipo di cavo di controllo utilizzare in base alla configurazione del sistema.FB4 interno al laser – Esempio di controllo indipendente con collegamento daisy chain

In questo esempio, ogni laser dispone di FB4 interno, con interruttore integrato. Questo consente di eseguire una singola rete o feed di controllo ArtNet, quindi di effettuare un collegamento daisy chain tra le unità. E poiché ogni unità dispone di FB4 interno, sono tutte controllabili indipendentemente. Attualmente è il modo più comodo per configurare un laser show, in quanto riduce drasticamente la quantità di cavi necessari. La stazione di controllo può essere un PC o qualsiasi altra console a scelta.FB3QS – Esempio di controllo condiviso

In questo setup, abbiamo tre laser e un solo FB3QS. Di conseguenza, “condividiamo” il segnale del singolo FB3QS con gli altri laser nel setup utilizzando un collegamento “ILDA daisy chain”. Ogni laser in questo setup effettuerà la stessa operazione nello stesso momento, questo perché condividono tutti lo stesso segnale. Usando un proiettore di livello avanzato, è possibile variare l’asse X e l’asse Y della proiezione e creare un effetto “a specchio”. Quando si lavora con FB3QS, un PC farà sempre parte del setup, in quanto l’hardware è basato su USB. Tuttavia è possibile controllare lo show tramite PC, touchscreen, console MIDI, console DMX o console luci.FB4 esterno – Esempio di controllo condiviso

In questo setup, abbiamo tre laser e solo uno è dotato di un dispositivo FB4 esterno. Di conseguenza, “condividiamo” il segnale del singolo FB4 con gli altri laser nel setup utilizzando un collegamento “ILDA daisy chain”. Ogni laser in questo setup effettuerà la stessa operazione nello stesso momento, questo perché condividono tutti lo stesso segnale. Usando un proiettore di livello avanzato ogni laser avrà un ingresso ILDA e un’uscita ILDA, che consentono tale configurazione. Inoltre, è possibile variare l’asse X e l’asse Y della proiezione e creare un effetto “a specchio”.FB4 interno al laser- Esempio di controllo condiviso

A volte capita di usare laser misti, per cui alcuni sono dotati di FB4 interno e altri sono semplicemente basati su ILDA. In questo esempio abbiamo una rete o feed di controllo ArtNet che si inserisce nel primo laser, quindi effettuiamo un collegamento daisy chain da tale laser ai proiettori 2 e 3. Possiamo operare in questo modo, poiché ogni laser dispone di un ingresso ILDA e di un’uscita ILDA.Info: PangolinAudioeffetti (distrib.)

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