Le quattro facce di Comm-Tec in un arco di sistemi integrabili a 360°

Allo stand di Comm-Tec ci aspettavamo di percorrere un itinerario tecnologico interminabile fatto di marchi prestigiosi, tecnologie innovative e soluzioni che descrivono un arco di sistemi integrabili a 360°. Il rischio è il disorientamento di fronte al troppo perdendo ciò che può essere il “meglio”. Sul meglio però non abbiamo dubbi, qualità e solidità delle soluzioni e dei brand Comm-Tec sono inopinabili. Allo stand, allestito su quatto lati come in un arco di sistemi integrabili a 360° , dovevamo trovare la novità, la peculiarità e l’unicità. E Stefano Capitani, general manager  e AD di Comm-Tec Italia, ci ha aiutato in questa necessaria selezione tra i sistemi esposti dall’azienda nel padiglione di Smart Building Expo.

Abbiamo girato una videointervista a Stefano Capitani, durante la quale ci presenta gli “highlight” dell’offerta delle soluzioni di Comm-Tec in fiera, che pubblicheremo al termine di questa sezione dello speciale Sicurezza – Smart Building Expo 2017 dedicata alle aziende e a cui rimandiamo per completare le informazioni che non scriveremo qui.

Per quanto Comm-Tec abbia un portfolio di marchi distribuiti estremamente ampio e diversificato, l’esposizione dell’azienda faentina era marcatamente dedicata all’offerta domotica e residenziale. A partire da HDL, vendor leader nel settore della domotica residenziale, commerciale e hospitality, che annovera una molteplicità di prodotti e sistemi di illuminazione integrata, controllo e automazioni temperatura e HVAC, sistemi per la sicurezza, fino alla gestione e distribuzione delle periferiche e contenuti multimediali.

Indubbiamente la serie Buspro nel corner HDL riveste un posto da primo violino poiché nella sua enorme gamma di prodotti sia wireless che filare consente di realizzare con la massima facilità di programmazione e installazione sistemi per le applicazioni e le funzionalità descritte prima. In un paese infrastrutturalmente “retrò” come l’Italia – consentiteci il seguente gioco di parole – la possibilità di integrare progetti “retrofit” attraverso sistemi wireless è già di per sé una soluzione che fa la differenza. Utilizzando poi un gateway HDL è possibile ibridare i sistemi integrando tecnologie e piattaforme diverse: wireless, ethernet, Buspro cablato o RF che sia. L’architettura e la distribuzione dell’ecosistema installato è completa non solo per la possibilità di far coesistere periferiche cablate e senza cavo ma anche grazie alla capacità delle periferiche wireless di fungere da ripetitore, estendendo i limiti periferici del sistema virtualmente all’infinito.

RTI è l’altro big player che si trovava nel corner opposto di HDL nello stand Comm-Tec. Non in antitesi è l’offerta di automazione e controllo che RTI rinomatamente offre. Per questa ragione ci soffermeremo velocemente su due soluzioni in particolare, la matrice audio AD-16X e i pannelli di controllo touch CX10 e CX7 e le versioni ad incasso KX10 e KX7.

La nuova matrice audio 16×16 RTI AD-16x consente installazioni con audio distribuito multi-zona, sorgenti distribuite nelle varie zone, e DSP integrato per un’esperienza di ascolto personalizzata e nel massimo comfort. Creando una cascata di 4 AD-16x è possibile gestire fino a 64 zone consentendo all’integratore di soddisfare le esigenze di progetti di qualsiasi dimensione gestendo con la massima semplicità tutto il sistema via IP.

Per applicazioni sia domotiche che in contesti aziendali CX10 e CX7 (rispettivamente da 10 e 7″) consentono una gestione dei contenuti multimediali altrettanto personalizzabile e versatile combinata con una flessibilità di installazione notevole, sia in tabletop che ad incasso parziale e con la possibilità di reclinare il pannello rispetto alla sua base da 10° fino a 90°. Una connettività HDBaseT insieme a un sufficientemente grande display (per il 10″) consentono di usufruire direttamente dal pannello dei contenuti video in alta definizione WXGA. Attraverso moduli opzionale è anche possibile utilizzare il pannello per la gestione del sistema domotico, di sicurezza o multimediale.

Dal residenziale passeremo al corporate e poi al conference. Il primo settore vede la gamma di soluzioni Barco ClickShare come una delle soluzione leader in fatto di collaboration BYOD.

Primafila della gamma è il nuovo ClickShare CSE-800, presentato all’ultimo ISE, che porta la serie ad un livello senza precedenti, per applicazioni conference e meeting di alto livello e con un livello di sicurezza del sistema assoluto. Capace di gestire la condivisione simultanea fino a 8 utenti che possono interagire anche in modalità Blackboard e Annotation, il CSE-800 vanta caratteristiche tecniche di prim’ordine: 2 I/O HDMI con risoluzioni fino al 4K e 64 utenti simultanei (di cui 8 in interazione diretta).

I modelli CS-100 e CSE-200 vanno nella stessa direzione funzionale in una dimensione applicativa più contenuta rispetto la versione top di gamma. Il concetto, in massima sintesi, è la versatilità di collaborazione e condivisione in un ecosistema in cui semplicità di configurazione e costi complessivamente contenuti permettono di realizzare meeting room e huddle room moderne ed efficienti o di trasformare qualsiasi ambiente corporate potenzialmente in una sala meeting o conference operativa e ottimizzata.

L’esposizione delle soluzioni corporate si perfeziona nei contesti più puramente conference con le soluzioni dedicate all’audio congressuale congressuale di Bosch, marchio la cui distribuzione per questa gamma specifica di prodotti è stata recentemente acquisita da Comm-Tec.

Ma vogliamo terminare l’itinerario tecnologico e di mercati che abbiamo percorso nell’arco della nostra visita a Comm-Tec con una soluzione visual e di grande design e con un (ennesimo) nuovo brand distribuito: SIM2

In particolare Stefano Capitani ci ha parlato del sistema di proiezione HI-110, un concept innovativo e di grande valore aggiunto per la componente estetica per installazioni che possono andare dal corporate, al retail, hospitality, nel pieno rispetto e valorizzazione dello stile e design dell’ambiente in cui può essere utilizzato. Le finiture nere, bianche o vetro, aggiungono infatti ulteriore eleganza e modernità riducendo ai minimi termini l’ingombro installativo ed estetico di un proiettore.

Descrivendolo in modo forse un po’ troppo riduttivo, il sistema consiste in una soluzione di proiezione laser DLP da ben 2.900lm, da pavimento, incasso o soffitto con una lente ultra corta che consente di proiettare su pareti, teli di proiezione o qualsiasi superficie idonea allo scopo da una distanza ravvicinatissima su una dimensione proiettata fino a 110″.

Al di fuori di Smart Building Expo, Comm-Tec ha tenuto i Comm-Tec Awards il 16 novembre, approfittando del fattore aggregativo aggiuntivo che la fiera poteva dare. Un concorso di grande importanza per i settori della system integration poiché premiava i più innovativi progetti realizzati con le soluzioni dei brand distribuiti.

Info: Comm-Tec

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