Smart mixer Audio-Technica ATDM-0604, il test di IntegrationMag

Indice dei contenuti:

Introduzione

Il marchio Audio-Technica non ha sicuramente bisogno di presentazioni per gli addetti ai lavori. Il catalogo della casa nipponica fondata a Tokyo nel 1962 spazia infatti dai microfoni alle cuffie passando per le testine fonografiche per arrivare ai sistemi conference digitali e ad una nutrita serie di accessori.

Abbiamo testato dal vivo il Digital Smart Mixer ATDM-0604 di Audio-Technica in reali condizioni di lavoro, un prodotto compatto e pensato per applicazioni small nella sua modalità stand alone, ma che può essere accoppiato ad altri devices identici fino ad un massimo di sei unità. Ecco le nostre impressioni.

Il pannello frontale è pensato con ergonomia e semplicità e tutte le funzioni principali sono accessibili con la classica interfaccia “select & adjust” grazie alla quale è possibile ad esempio regolare velocemente il livello di un ingresso o di un’uscita premendo il corrispondente switch “SEL” e ruotando la manopola di regolazione, che essendo corredata di un visualizzatore a led della posizione consente di conoscere immediatamente il livello impostato.

La facilità d’uso per gli operatori non formati è assicurata dalla selezione diretta dei preset precedentemente configurati dall’amministratore, con i quali è possibile richiamare con la semplice pressione del tasto un determinato preset corrispondente all’evento da sonorizzare.

Per evitare manomissioni o errori il mixer si avvia sempre in modalità operatore ed è possibile passare alla modalità amministratore con una combinazione di comandi.

La visualizzazione dei livelli è sempre importante, e per questo motivo il mixer integra indicatori luminosi bicolore di presenza segnale e overload sia su ognuno degli ingressi che sulle tre uscite, rendendo immediata la visualizzazione della presenza di un segnale e di una eventuale presenza di sovraccarico.

Una caratteristica questa sempre apprezzata dai tecnici, la cui mancanza costituisce un handicap non indifferente soprattutto nelle situazioni in real time dove sapere cosa accade senza dover o poter ascoltare può fare la differenza.

La dotazione di ingressi comprende quattro ingressi bilanciati microfonici, due ingressi multifunzione bilanciati selezionabili microfonici oppure linea, con diverse gamme di sensibilità dell’ingresso linea selezionabili ed un ingresso stereo sbilanciato che può diventare l’ingresso da porta USB.

In questo caso il mixer diventa una periferica audio standard per il computer ad esso collegato ed è possibile mandare e ricevere segnali audio tramite la porta USB con la massima facilità, trasformando il sistema in un efficace sistema di audioconferenza via web.

Le connessioni sono realizzate con morsettiere rimovibili Euroblock, che evitano l’uso di connettori a saldare, operazione alle volte non troppo agevole e sicuramente più lenta, oltre che inevitabilmente più costosa a causa dei connettori necessari. La dotazione di uscite prevede invece tre uscite separate ed indipendenti, uscita 1, 2 e stereo. Le uscite 1 e 2 sono porte monofoniche e bilanciate; l’uscita stereo è invece sbilanciata. Che l’uscita Stereo sia sbilanciata è di fatto ininfluente perché tipicamente il mixer è installato in prossimità dell’amplificatore.

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Interfaccia e funzionalità

Stand alone ma non solo, come logico aspettarsi il mixer è infatti controllabile via interfaccia web o via app per dispositivi smart, anche qui con un accesso di tipo “Operator” o un accesso di tipo “Administrator”, modalità che consentono di configurare ad esempio l’interfaccia “Operator” con le funzioni strettamente necessarie, e lasciando all’accesso “Administrator” le funzioni di configurazione, peraltro molto complete e diversificate. Nessun problema con le lingue poi, il login propone numerose lingue, selezionabili a piacere ad ogni login.

Le maschere operative sono estremamente semplici ed intuitive e si dividono nell’ambiente “Input” e nell’ambiente “Ouput” dai quali è possibile configurare tutte le funzioni. Molte funzioni, ad esempio salvataggio e richiamo dei preset sono presenti per velocità operativa in entrambe le maschere.

La dotazione di funzioni per la gestione degli ingressi è notevole per un mixer digitale di questa categoria e comprende alimentazione Phantom 48V inseribile, filtro passa alto per contenere i rumori di manipolazione dei microfoni, inversione di fase e inserimento dell’equalizzatore a 4 bande.

L’equalizzatore è di tipo parametrico a 4 bande indipendenti con controllo della frequenza di intervento, attenuazione e guadagno e curva di intervento, che consente una correzione timbrica accurata e selettiva. Per le applicazioni meno critiche è stata prevista la possibilità di convertirlo in un classico controllo di tono shelving.

Le impostazioni dell’equalizzatore sono memorizzate nel preset utilizzato come configurazione del canale e sono anche memorizzabili in un’apposita libreria dalla quale possono essere caricate ed utilizzate. Questa funzione non è banale in quanto permette di memorizzare le impostazioni necessarie per un particolare relatore e di applicarle a uno qualsiasi dei canali, risparmiando tempo prezioso in fase di configurazione o durante l’evento stesso.

Grazie alla presenza di ben 3 uscite separate ed indipendenti troviamo su ogni canale la sezione routing, dalla quale è possibile selezionare a quale delle 3 uscite inviare il canale di ingresso. Questa possibilità può ad esempio permettere la registrazione o la diffusione selettiva di un determinato canale di ingresso, naturalmente richiamabile con un apposito preset. Grazie infatti all’architettura “total recall”, che i tecnici audio ben conoscono e gradiscono, ogni settaggio e parametro sono memorizzati nel preset utilizzato e non sono necessarie ulteriori azioni una volta richiamato il preset.

Altre dotazioni di ogni canale comprendo il pulsante Mute e l’interessante funzione Max Volume, che se inserita limita l’escursione del volume del canale al livello impostato, funzione molto utile per evitare inneschi e manomissioni.

Ultima funzione per ciò che riguarda i canali è l’inserimento dell’algoritmo AEC (Acoustic Echo Cancelling) che permette di sopprimere in maniera molto efficace il segnale audio di ritorno di un interlocutore remoto. La vocazione in ambienti conference del mixer è infatti confermata dalla presenza di questa funzione, inseribile su ognuno dei canali e configurabile dall’apposito menu, dal quale è possibile scegliere l’uscita audio di destinazione e l’ingresso di riferimento, oltre ai parametri tecnici quali ad esempio la sensibilità, il livello di attenuazione e il livello del segnale di riferimento.

La configurazione dell’algoritmo AEC è sempre disponibile con un comando rapido apposito, come anche la funzione Smart Mix, caratteristica molto apprezzata nelle situazioni senza operatore.

SmartMix è in sostanza un automixer che regola automaticamente l’attivazione dei microfoni in base a numerose opzioni, e consente di automatizzare la diffusione sonora in maniera molto rapida ed efficiente, essenzialmente evitando che troppi microfoni aperti aumentino la sempre presente possibilità di fastidiosi inneschi (peraltro sopprimibili con il feedback destroyer, a proposito del quale parleremo più avanti)

Smart Mix ha due modalità operative selezionabili: “Gate” e “Gain Share” che permettono di realizzare due comportamenti diversi; la modalità “Gate” sorveglia la presenza dei segnali forniti dai microfoni e disattiva automaticamente i microfoni dai quali non arriva alcun segnale, lasciando attivo un solo microfono, tipicamente l’ultimo utilizzato se la funzione “Last Mic On ” è stata attivata. Nel caso che sia disattiva Smart Mix attende l’arrivo del segnale da uno dei microfoni per inviarne il segnale alle uscite, agendo di fatto come un noise gate.

Molte poi sono le possibilità di configurazione, che vanno appunto dalla possibilità di lasciare attivo o meno l’ultimo microfono utilizzato, alla possibilità di limitare il numero di microfoni che possono accedere alla diffusione contemporaneamente, con la possibilità accessoria di attivare un’attenuazione automatica del livello di uscita quando il massimo numero di microfoni attivi impostato viene raggiunto, per scongiurare la possibilità di inneschi o livelli di diffusione troppo elevati.

Interessante anche possibilità di regolare il tempo di sorveglianza della presenza segnale, funzione particolarmente utile quando a parlare siano oratori con un andamento particolarmente denso di pause oratorie.

Non manca la funzione priorità, con la quale è possibile scegliere che uno o più microfoni possano intervenire in qualsiasi momento, silenziando gli altri microfoni se la funzione “Can Cut” è attivata, caratteristica particolarmente utile per il microfono del moderatore ad esempio di una tavola rotonda, il quale deve poter intervenire in qualsiasi momento e situazione.

Scopo simile ma funzionalità diversa selezionando invece la modalità Gain Share la quale cambia il modo operativo con il quale i microfoni sono gestiti.

Smart Mix confronta il livello di ingresso audio di ciascun microfono rispetto alla  somma totale dei livelli di tutti gli ingressi audio attivi, ed in base al “peso” regolabile per ogni ingresso, divide il guadagno tra tutti i canali.

In questo modo il livello di uscita rimane costante sia che il segnale audio provenga da un microfono o da più microfoni.

La maschera Outputs è invece chiamata a gestire le tre uscite indipendenti, due mono bilanciate e una stereo sbilanciata. Per ognuna delle uscite troviamo una completa dotazione di tools (raramente presenti in questa categoria di mixer digitali) che comprende un compressore di dinamica, un equalizzatore parametrico a ben 12 bande e il controllo del delay per la messa in fase dei diffusori nelle installazioni con più linee di diffusori.

Il compressore di dinamica ricalca in tutto e per tutto la dotazione classica, con controlli Ratio, Threshold, Attack, Release, Output Gain e Limiter. Agendo opportunamente sulle regolazioni il tecnico audio può agevolmente contenere la dinamica dei segnali nei limiti voluti e cosa ben importante, compensare le inevitabili differenze vocali tra i vari oratori, ottenendo quindi una diffusione sonora chiara e costante. La regolazione è facilitata dalla presenza di tre barre Vu Meter che indicano il livello di ingresso pre compressione, la riduzione del guadagno applicata in real time e il conseguente livello di uscita post compressione.

L’equalizzatore previsto per le uscite è diviso in due sezioni. La prima è un classico equalizzatore parametrico con ben 12 bande completamente configurabili, memorizzabili sia come preset che come libreria di settaggi equalizzazione. Un’attenta regolazione consente di compensare con successo l’acustica della sala e, grazie appunto alla libreria, consente di creare preset richiamabili per diversi contesti e necessità.

La seconda sezione è il Feedback Suppressor, un automatismo gestito dal DSP in grado di individuare gli inneschi e di applicare un’attenuazione temporanea della spettro audio nella regione di frequenze che causa l’innesco e di rimuovere l’attenuazione alla scomparsa dell’innesco stesso.

Basato anche qui su 12 filtri dinamici automatici, consente l’interessante possibilità di “caricare” l’equalizzazione dinamica applicata per correggere gli inneschi nell’equalizzatore parametrico.

In questo modo è possibile correggere automaticamente l’acustica della sala e nel frattempo liberare i 12 filtri dinamici per eventuali interventi di soppressione, utili ad esempio se un oratore munito di radiomicrofono si avvicina inconsapevolmente a un diffusore acustico. Come logico, è possibile regolare sia la profondità che la velocità di intervento del soppressore, parametri che possono essere memorizzati nel preset utilizzato.

Altra funzione importante è il delay, che consente di applicare un ritardo fino a 1000 mSec indipendentemente per ogni uscita. Ritardare un’uscita rispetto ad un’altra è particolarmente importante nelle installazioni con più linee di diffusori, come ad esempio in una sala con fattore di forma rettangolare, dove vengono di norma utilizzati diffusori multipli posizionati lungo la sala.

In questi casi il pubblico percepisce il suono sia dai diffusori ad esso vicini che da quelli più distanti. Un ottimo metodo per ritardare i diffusori più vicini di un valore temporale corrispondente alla distanza fra i diffusori  per fare in modo che le emissioni sonore siano in fase fra di loro, ottenendo un focus acustico più netto e una intelligibilità più elevata.

La ampia gamma di regolazione del ritardo che arriva fino a 1000 mSec, corrispondenti ad una distanza di circa 340 metri, è però poi utile per altre funzioni, come ad esempio la compensazione della latenza del segnale audio rispetto al segnale video quando trasmesso su reti non troppo performanti, su proiettori, display o LEDwall con latenze di visualizzazione elevate, dove un ritardo massimo di 1 secondo è in grado di compensare la più lenta delle connessioni.

Completano la dotazione due funzioni accessorie ma importanti. La prima consente di selezionare il livello di uscita nominale del mixer tra +4 dBu, 0 dBV e -10 dBV per le uscite bilanciate e 2, e tra -33 dBV e -10dBV per l’uscita stereo sbilanciata, allo scopo di adattare il livello di uscita alla sensibilità di ingresso dell’amplificatore. Questa funzione, che potrebbe sembrare un duplicato del cursore del livello di uscita è in realtà molto importante in quanto la corretta selezione del livello di uscita consente di poter fruire di una ampia gamma di regolazione del livello.

Un livello troppo alto obbligherebbe infatti a mantenere il fader sempre nella regione più bassa, mentre viceversa un livello troppo basso obbligherebbe a mantenere il controllo di volume sempre verso il fondo corsa, negando la possibilità di una regolazione efficace e fluida.

Anche qui per ogni fader di livello di uscita è presente la funzione Max Volume, che come per i regolatori degli ingressi è molto utile per evitare inneschi e manomissioni.

Abbiamo parlato all’inizio dell’articolo a riguardo del collegamento in cascata fino a 6 devices, che permette la creazione di sistemi complessi conservando la facilità d’uso e controllo già vista.

Tramite una coppia di porte digitali dedicate al link su connettore RJ-45 è infatti possibile realizzare un mixer unico con 24 canali microfonici, 12 canali microfonici/linea, 6 canali linea stereo o 6 ingressi/uscite USB, tutti confluenti nelle uscite master 1, 2 e Stereo, duplicate su tutti i device collegati in cascata. La gestione del sistema è individuale e grazie all’apposita sezione dedicata alla configurazione è possibile nominare i vari devices in maniera univoca.

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Conclusioni

L’apparecchio porta agilmente le funzionalità dei mixer digitali nel mondo conference garantendo però la facilità d’uso per l’operatore non qualificato e la piena operatività e ricchezza di funzioni per il tecnico o l’installatore.

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Il giudizio di IntegrationMag

Design: BUONO

Il prodotto non richiede un’estetica da “esposizione”, è sobrio e dall’aspetto chiaro e semplice, ma soddisfa molto bene le funzionalità e l’ergonomia d’uso.

Ingegnerizzazione: BUONA

Compatto e solido, senza imperfezioni di assemblaggio, connettori di ottima fattura; non ci si poteva aspettare niente di meno da un marchio come Audio-Technica.

Flessibilità e scalabilità: OTTIMA

Un mixer “total recall” con una gamma completa e più che soddisfacente di funzionalità. L’operatività in modalità stand-alone che in cascata con altre unità gli consente di essere una soluzione scalabile e flessibile, a seconda delle varie necessità d’uso o della complessità del progetto, Il mixer è ricco di opzioni e funzioni, forse più di quanto la media di tecnico potrebbe richiedere, ma in numero sicuramente adeguato anche ad applicazioni complesse.

Performance: BUONE

La macchina non è pensata per applicazioni esoteriche dell’audio, ma il processamento a 24bit garantisce un’ottima trasparenza, fedeltà e un’ottima dinamica della somma anche in condizioni di lavoro elevate con molte funzioni attive.

Interfaccia e usabilità: ECCELLENTE

Lato modalità administrator, l’interfaccia ricalca con una certa fedeltà l’ergonomia tipica dei mixer hardware, abbiamo trovato l’individuazione delle funzioni molto semplice e intuitiva. In modalità operator, le possibilità di intervento e quindi di errore si riducono drasticamente, semplificando quanto serve l’uso dell’apparecchio

Qualità-prezzo: BUONO

Qualità del prodotto, funzioni, interfaccia, architettura, insieme anche al livello del marchio Audio-Technica, non descrivono un dispositivo entry-level o qualitativamente economico. IntegrationMag evita sempre di parlare di prezzi, ma possiamo dire che il rapporto qualità/prezzo è più che equilibrato.

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Specifiche tecniche

  • Impedenza d’ingresso: Mic: 1,6KΩ; Line: 10KΩ; ST (L/R): 10KΩ
  • Impedenza d’uscita: Bilanciato 150Ω, Sbilanciato 150Ω
  • Livello massimo d’ingresso: Mic: -20 dBu Line: +24 dBu ST (L/R): +20 dBV
  • Livello massimo d’uscita: Bilanciato: +10 dBV/+20 dBV/+24 dBu Sbilanciato: -13 dBV/+10 dBV
  • Liello di uscita nominale: Bilanciato: -10 dBV/0 dBV/+4 dBV Sbilanciato: -33 dBV/-10 dBV
  • Guadagno massimo: 64dB
  • Risposta in frequenza: da 20 Hz a 20 kHz (Mic -16 dBu): ±1 dB da 20 Hz a 20 kHz (Mic -60 dBu): +1/-2 dB da 20 Hz a 20 kHz (Line 24 dBu): ±1 dB da 20 Hz a 20 kHz (Line -40 dBu): +1/-2 dB
  • Gamma dinamica: 110 dB or higher, pesato A/ST
  • Rapporto segnale-rumore: 110 dB o su
  • periore, pesato A/ST
  • Headroom: 20 dB o superiore
  • EIN (Equivalent Input Noise): -126 dBu o minore, Rs=150Ω, DIN
  • Rumore residuo: -86 dBu o minore, pesato A
  • Diafonia: -80 dB o minore, a 1 kHz
  • THD (Total Harmonic Distortion): 0.03% o minore, a 1 kHz
  • Attenuatore d’ingresso Mic/Line: -24dB
  • Phantom Power: +48V DC
  • Alimentazione: 100V-240V AC, 50-60 Hz, 17W
  • Consumo: 17W
  • Temperatura d’uso: 0° – 40° C
  • Umidità d’uso: 25% – 85%
  • Dimensioni: 217.0 mm x 326.0 mm x 44.0 mm
  • Peso: 1,85Kg
  • Accessori inclusi: cavo di alimentazione, 10 connettori Euroblock, adattatori per montaggio a rack, 4 piedini di gomma

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Link e Collegamenti

Info: Audio-Technica, link al prodottoSisme (distributore), link al prodotto

 

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