Audio-Video-Lighting dal ProLight+Sound, anteprima e sintesi

Il PL+S 2017 ha da poco chiuso i battenti e la nostra nutrita delegazione torna a casa da questa edizione con tantissimo entusiasmo ed un sacco di cose da raccontare da una fiera che, dopo alcuni importanti cambiamenti introdotti lo scorso anno in termini di logistica ed organizzazione – unitamente a qualche sofferenza più o meno manifestata – era certamente molto attesa.

L’impressione è che l’atmosfera meno concitata e più b2b che già si era vista lo scorso anno – complice anche la mancata affluenza di pubblico dei visitatori di Musik Messe – ha accompagnato anche questa edizione ma non senza qualche ulteriore chiaro segnale che dovrà essere valutato e affrontato dall’organizzazione, peraltro sempre molto attenta ad ascoltare pubblico ed espositori.

La sensazione è che PL+S, pur non facendo registrare le folle oceaniche degli anni passati (non abbiamo i dati ufficiali alla mano ma di certo il colpo d’occhio non mente…), rimane una kermesse di riferimento per gran parte del settore ma senza di fatto essere quell’appuntamento “irrinunciabile” che era fino a qualche anno fa.

In questo senso non possiamo non registrare defezioni importanti quali ad esempio quelle di Shure, Sennheiser, Meyer Sound, Music Group (con Midas, Lab.Gruppen, Klark Teknik, Behering…) nel comparto audio che, comunque la si voglia vedere, hanno avuto un loro peso.

Meglio, in generale, il mondo del lighting, riunito nei padiglioni 3.0 e 4.0, che hanno visto la presenza quasi completa delle maggiori aziende del settore e con una “vivacità” apparentemente migliore rispetto alle hall dedicate al mondo dell’Audio Pro. Di Musik Messe ci siamo potuti occupare poco ma la situazione non è certamente delle più rosee…

Volendo andare oltre questa prima analisi potremmo ipotizzare che, secondo noi, anche PL+S soffre di una sindrome per lo più comune a questa tipologia di eventi “imponenti”, sempre più dispendiosi, complicati e soprattutto sempre meno originali, che ricalcano una formula, quella dell’esposizione tradizionale, che il pubblico ha già visto e rivisto e che sembra trovare meno “emozionante”.

Se per contro la kermesse Francoforte rimane ancora un punto di riferimento per molti questo è grazie ad una organizzazione impeccabile e ad un appeal internazionale ancora forte su pubblico ed espositori.

Spesso si è detto e ripetuto che le manifestazioni fieristiche sono importanti per visitare persone e stringere alleanze ed è altrettanto importante presentarsi – almeno quando si decide di farlo – con stand curati che possano concorrere ad arricchire la brand perception e la “salute”, almeno apparente, di un’azienda.

da sx.: Stephan Kurzawski, Michael Biwer, Wolfgang Lücke, Christopher Sparkes, Bin Thomas Source – © Messe Frankfurt Exhibition GmbH / Pietro Sutera

Ma in un’epoca dove la comunicazione passa per canali quanto mai diversificati e non sempre così definiti – con un’importante componente “virtuale” – un investimento in termini di costi e personale così oneroso potrebbe non giustificare tali sostanziali investimenti di tempo ed economici. Ed ecco che appuntamenti con spazi più dimensionati, meno dispendiosi e che soprattutto privilegiano tecnologie e prodotti sembrano riscuotere più successo, risultando allo stesso tempo più “congeniali” alle azienda sempre più interessate a costruire rapporti specifici e selezionati che non attirare grandi masse.

A tal proposito si ricordi che tra un mese esatto in Italia ci sarà MIR Rimini dove andrà in scena Live You Play che, guarda caso, nel suo format originario va proprio a mettere i prodotti al centro della manifestazione senza per questo rinunciare alla zona espositiva e PR’s…

Per quanto riguarda noi concludiamo con un accorato appello! Ci piacerebbe che il pubblico di IntegrationMag e ZioGiorgio.it, con un piccolo sforzo linguistico e lasciando da parte quella tipica pigrizia che purtroppo a volte contraddistingue noi italici, si dedicasse anche alla lettura di Light Sound Journal (www.lightsoundjournal.com), un progetto fatto e costruito grazie alle esperienze ed ai punti di vista di tutti i nostri editors sparsi per il mondo e che offre una visione realmente globale del business del Pro Entertainment, evitando così di fare i conti solo e solamente con quello che succede nel nostro bel Paese.

Nelle prossimi pagine potete vedere alcune anteprime degli articoli che i nostri editors realizzeranno con tutte le novità dal PL+S 2017 e che potrete consultare integralmente su ZioGiorgio.it e su Light Sound Journal. Stay tuned!

Aldo Chiappini

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