Apple entra nel mondo della domotica

iOS landscape

Lo scorso giovedì 7 novembre Apple ha depositato un brevetto denominato “System and method of determining location of wireless communication devices/persons for controlling/adjusting operation of devices based on the location” per un sistema di automazione domestica in grado di collegare i diversi dispositivi tipicamente in possesso di una famiglia media. Anche se questo brevetto si rivolge ad un’utenza consumer non è difficile ipotizzare che questa tecnologia possa fare prepotentemente breccia anche nel mercato professionale, così come è avvenuto con iPad.

apple patentCon l’adozione di iPad in molte installazioni Audio-Visual professionali il gigante di Cupertino ha infatti già fatto parlare molto di sé conquistando uno spazio importante in un mondo che tipicamente era appannaggio di marchi eccellenti quali AMX e Crestron, costruttori famosi per l’elevato livello di qualità ed un’ottima reputazione nell’ambito dei prodotti professionali.

Il nuovo brevetto utilizza i dati forniti da un dispositivo mobile iOS (iPod touch, iPhone, iPad etc) per determinare la posizione dell’utente e regolare di conseguenza l’esecuzione di azioni quali l’accensione delle luci, le regolazioni dell’aria condizionat etc. Con questa mossa Apple muove un altro importante passo nell’integrazione dei sistemi. La tecnologia è molto simile all’app che gestisce i Promemoria, già presente in iOS, ma estende il suo utilizzo al controllo dell’ambiente domestico (o dell’ufficio) piuttosto che limitarsi a fornire i promemoria basati su parametri di tempo e geolocalizzazione GPS, come avviene attualmente.

Non è certo la prima volta che il gigante di Cupertino ammicca al mercato professionale: già lo scorso mese di luglio la notizia che Apple aveva depositato  il brevetto per un proiettore aveva provocato un piccolo terremoto nel mondo dell’Audio-Video. È presto per sapere se gli sviluppi di queste tecnologie si tradurranno in una reale produzione di nuovi dispositivi domotici a disposizione degli utenti, quello che è certo è che i grandi nomi della home-automation non staranno di certo a guardare con le mani in mano. Auspichiamo che il futuro sia caratterizzato da un numero sempre maggiore di sistemi integrabili basati su protocolli open, che consentano la massima personalizzazione da parte dei system integrator, come già avvenuto con Nest e il suo Learning Thermostat o Philips con HUE. Tutto lascia comunque pensare che nei prossimi mesi assisteremo a delle interessanti novità.

Info: www.apple.com

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